CITTADINANZA
NEGATA
Scelgono Bologna, vivono a Bologna, spendono a Bologna. Sono migliaia e migliaia .Grazie a loro il volto anziano della città appiana un po’ le rughe, salvo mostrarle tutte quando l’anno accademico termina. Grazie a loro il mercato degli affitti è rigoglioso, salvo mimetizzarsi di fronte al diritto e al fisco. Ma chi dice loro grazie?
E’ un affresco autobiografico il lavoro prodotto dagli studenti del Laboratorio da gennaio ad aprile:
è stato sufficiente mostrar loro uno specchio perché analizzassero la difficile condizione dei fuorisede, facendo emergere i nodi più complessi, le iniquità e le contraddizioni.
Ma è stato sufficiente far leva su intraprendenza e sano ottimismo per costruire un percorso non solo di denuncia, ma anche di proposizione. Insieme per comprendere e Insieme per fare nello stile di Professione Cittadino. Anche se loro cittadini non sono. Migliaia di ospiti di cui non ci si cura troppo della accoglienza, poiché ormai studiare qui è un lusso e chi sceglie Bologna sa che deve pagare, tanto e tutto.
L’altra faccia della immigrazione. L’altra faccia della cittadinanza. Una delle tante facce di Bologna. Quando le avremo tutte insieme al tavolo delle concertazione civica e del buon governo della città?
Paola Parenti
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