PROFESSIONE
CITTADINO:INSIEME PER COMPRENDERE
Si dice che a Bologna basti mettere tre persone insieme
a discutere di una buca nell’asfalto e subito prenda vita un comitato.
Che dipenda dall’abbandono di cui molti hanno sofferto per la
soppressione del simbolo PCI o dalla più generale crisi del modello
partito, o ancora dalla tradizione ad agire insieme agli altri, cooperando,
lasciamolo definire agli studiosi, a noi ovviamente questi cittadini
professionisti del proprio status, così numerosi rispetto alle
altre grandi città italiane, non possono che suscitare grande
empatia e, perché no, orgoglio di campanile.
Viene da chiedersi se a questa vivacità di partecipazione civica
corrisponda qualche altra espressione peculiare di Bologna
Noi di Professione Cittadino, che con il motto Insieme per fare nel
2000 abbiamo tentato una forma di dialogo e di proposizione tra i cittadini
e la pubblica amministrazione attraverso questo straordinario nuovo
mezzo di comunicazione intrecciato con quelli tradizionali, siamo stati
definiti
un community network.
Per noi quindi è immediato domandarci quale relazione favorevole
esisteva, si è venuta a creare, o ancora deve nascere tra i media
locali e la realtà dei comitati, o delle associazioni a sfondo
civico.
Per trovare la risposta siamo andati a intervistare i protagonisti e
gli esperti.
Presentiamo alla città quello che abbiamo raccolto, questa volta
Insieme per comprendere
Paola Parenti
19 febbraio 2004
|