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Comitati e giornalisti:
idillio difficile


Prima parte:
Identikit dei comitati

Seconda parte:
Pubblicati e insoddisfatti


Terza parte:
Le ragioni della redazione


Cittadini Attivi

Comitati in onda

I comitati e l’etere: quale rapporto? Le radio offrono loro chances in più rispetto ai quotidiani, ma non sempre vengono sfruttate al meglio. Le tv, al contrario, sono chiuse e retrive...

Varrà pure il famoso detto "scripta manent verba volant", ma certo è che i comitati non disdegnano affatto l'interessamento delle radio cittadine ben più disposte a dar loro voce rispetto ai quotidiani. Non stretti nella morsa dello spazio come i loro colleghi della carta stampata, i giornalisti radiofonici, che devono riempire ventiquattro ore di flusso continuo, sono promossi in toto dai comitati. I rapporti che si instaurano ci sembrano molto più rilassati, stabili e lontani da logiche incomprensibili ai non addetti ai lavori. Dichiara per esempio Angela Donati del gruppo Alberi e non Antenne: "Le radio sono sempre disponibilissime, ci hanno intervistato in diverse occasioni: con Radio città 103 c'è un rapporto più diretto, ma le cose vanno bene anche con Radio Città del Capo. Purtroppo non possiamo tenere troppi contatti per questioni organizzative".
A detta dei comitati interpellati le radio più sensibili sono Radio Bruno, Radio Nettuno e soprattutto Radio Città del Capo che riscuote giudizi positivi dalla maggior parte degli intervistati. Afferma Isabella Fabbri del comitato Gli Orti di Orfeo: "tra le radio locali con Radio Città del Capo c'è un ottimo rapporto: è continuo e vicendevole. Quando c'è qualche novità li chiamiamo e loro sono sempre disponibili a darci spazio. Capita addirittura che sia la redazione della radio a contattarci per conoscere lo sviluppo degli eventi."
Alcuni comitati però sembrano snobbare questo mezzo di comunicazione (Impegno Civico per esempio) mentre altri sanno che le radio potrebbero dar loro lo spazio che desiderano, ma non lo cercano più di tanto. E' il caso di Pietro Tagliati di Iperput che afferma: "la radio? non la sento molto e non mi faccio avanti, ma so che le emittenti hanno più spazio rispetto ai giornali". E Anne Drerup del comitato Canossa dichiara: "non siamo molto interessati al rapporto con le radio, ma senz'altro si sono dimostrate disponibili a darci spazio, in particolare Radio Città del Capo".
Discorso inverso invece per l'associazione Noi Donne Insieme che ha sempre cercato un rapporto con le radio, forse perché più carente con altri mezzi di comunicazione (sono ancora alle prime armi per quanto riguarda l'informazione via web). Albertina Baruffali ci racconta che collaborò per ben due anni con Onda Radio "Curavo una trasmissione in diretta ogni venerdì mattina e assieme a me c'era sempre un ospite, il più delle volte con competenze mediche." Ma cita anche Radio Nettuno (ci fece un servizio 4 anni fa) e soprattutto Radio San Luchino, una radio locale che si rivolge a un pubblico ultracinquantenne. Precisa: "Con questa emittente abbiamo un bellissimo rapporto perché il suo target corrisponde come età al nostro. Spesso mi chiamano a casa e mi fanno parlare in diretta, pubblicizzano l'associazione, sono venuti persino qui in sede." Anche Paolo Panzarini è molto soddisfatto del trattamento che Radio San Luchino riserva al gruppo San Bernardo e afferma "Lì c'è un ragazzo che ci ha preso a cuore. Recentemente abbiamo lanciato dalla radio un appello per dire alla gente (soprattutto agli anziani) di stare attenti ai ladri: ce ne sono molti in giro. Il contatto con questa radio ce l'ha fornito la presidente del quartiere Reno."

E le tv? Scarsi, scarsissimi sono i rapporti dei comitati sia con E'tv che con il Tg3 della Rai. Alcuni comitati neanche tentando di contattare le redazioni ("Per andare in onda servono manifestazioni davvero eclatanti" afferma Loriano Genovesi del Comitato di via Toscana e dintorni) altri invece ci provano, ma con esiti generalmente fallimentari come dichiara Giampietro Gamberoni di Impegno Civico: "Noi invitiamo sempre sia E'tv che Rai3, ma vengono molto molto raramente." La ragione? Afferma Silvia Ferraro del Comitato Contrada delle Torri e delle Acque: "si vede che è una loro scelta quella di non affrontare mai questo fenomeno. Rete Sette e TeleSanterno hanno invece fatto qualche passaggio sulle nostre iniziative". In realtà anche nei telegiornali di E'tv e Rai3 sono passate talvolta notizie su alcuni comitati. E' il caso degli Orti di via Orfeo, "ma", fa sapere Isabella Fabbri "le riprese del Tg3 erano talmente insapore che sarebbe stato meglio neanche fossero andate in onda. Non attiravano proprio l'attenzione". Barbara Rinaldi critica invece E'tv ("quando parla di noi lo fa in modo tendenzioso") e lamenta che al Tg3 col cambio del direttore non viene più data voce ai comitati antismog.

Ma sbaglieremmo se pensassimo che i comitati bolognesi non bucano mai lo schermo se non per qualche rara e fugace apparizione in un tg locale. Alcuni programmi nazionali di informazione si sono dedicati a loro: quali? Tutti i dettagli in Comitati in nazionale

Elena Bertocco