QUANDO LA PARTECIPAZIONE NON E' SOLO UNA PAROLA

In piazza ci mettiamo le macchine e la partecipazione ce la raccontiamo ai
convegni e nei focus group. Le persone però, restano a casa perché il
dibattito sull'assenza di dibattito e/o partecipazione può essere letale.
Ora ci facciamo anche un blog, andrà meglio? Chissà! La partecipazione è una
pratica umana, richiede luoghi, tempi ed opportunità e persone motivate.
Almeno per iniziare a partecipare bisogna stare bene, avere certezze,
fiducia e legami. Oggi lo sfondo però è un altro. La solitudine del
cittadino globale miete tra le persone malesseri di ogni genere e
insicurezze croniche. Le strade di notte sono vuote e puzzolenti, le piazze
di giorno e di notte sono parcheggi. Non è raro restare a casa
semi-depressi-sonnolenti a guardare la TV, e/o a sclerare con i propri
cari (se ci sono). Cerchiamo di capire quando e come la partecipazione non
è più solo una parola. Facciamo delle prove tecniche di partecipazione e
raccontiamocele! A proposito, le TV di strada possono essere delle prove
tecniche di partecipazione? Io ho dei dubbi.


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