CIAO BOLOGNA!...METROPOLI CHE NON C'E'...CITTA'
PRIVA DI FUTURO...
"Ciao Bologna", "città chiusa"
e "poco incline al rinnovamento"......
.......cito e assemblo titoli di quotidiani e di un libro "Ciao,
Bologna".
Ciao Bologna, ci vogliamo addormentare con le favole
della Compagnia dei Celestini? Il più sveglio di tutti alla presentazione
del libro è Guido Fanti, che non ci sta ad accettare la favola
bella: non esistono buone amministrazioni, esistono amministrazioni
che provano a dare risposte a bisogni e domande. Ed io aggiungo : non
esistono piani che vengono trasformati da buoni piani in cattivi piani,
esistono ancora piani
per la città che non riescono ad essere strumenti utili ed efficaci
per la vita delle persone nelle città......e che non tentano
di conoscere nè i bisogni, nè i malesseri e ne i sogni
dei cittadini, c'è ancora troppa interpretazione con vecchi strumenti
e poco ascolto delle persone.
Detto questo posso ripetermi dicendo che nel documento "Bologna
idee per un progetto" si legge la speranza progettuale di cambiamento
e di emancipazione della vita delle persone sulla città, ma questa
speranza deve ancora trovare la trada ed, a quanto pare l'opportunità,
per realizzarsi.
Quanto alla Compagnia dei Celestini ed alle loro favole sui buoni ed
i cattivi di questa città, ribadisco che le loro analisi sui
recenti mali della città di Bologna sono troppo ingenue ed attente
a salvaguardare "Attori" dell'epoca ed Istituzioni .......e
mi auguro che al più presto promuovano un contraddittorio pubblico
con chi propone analisi differenti dalle loro. Ebbene sì, La
Compagnia dei Celestini non la racconta tutta la storia recente dei
buoni e cattivi a Bologna, pur coltivando la speranza che molti la possano
pensare come loro "senza sapere della loro esistenza"..........
Mi ha inquietato e preoccupato l'apparente clima di concordia che aleggiava
durante la presentazione del libro "Ciao, Bologna" e l'ho
detto.......l'illustre Prof. Campos Venuti è subito intervenuto
dicendomi che "occorre mantenere il clima di concordia, almeno
sino alle elezioni".... ....io ho risposto che non c'entravano
le elezioni...... e mi voglio spiegare meglio : se alcuni pensano che
durante la campagna elettorale sia meglio mantenere la concordia, e
poco importa se apparente o vera............per la vita democratica
di una città, per il suo futuro, e per la sua rinascita culturale......sarebbe
auspicabile essere meno concordi se la concordia è apparente
.
"Mala tempora currunt" anche per la città di Bologna,
e senza una salutare analisi critica dei "mali", senza un
vivacità nel dibattito sulle analisi e sulle idee per un progetto,
senza la promozione della partecipazione cittadini a partire dallo stesso
dibattito sulla costruzione di idee per la città.........rimarremo
fermi e senza un futuro diverso da ciò che il presenta ci prospetta.
Nessun dorma.......anche sotto elezioni......ignorare oggi sarebbe troppo
ipocrita, non aiuterebbe nè Cofferati, nè Guazzaloca......e
sopratutto non aiuterebbe i piccoli e grandi cittadini e quanti attendono
di essere accolti nella città di Bologna.
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