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Nuovi Cittadini-Studenti senza polis

CONTRATTO SI'-CONTRATTO NO. LA GRANDE INCOGNITA...
Perché per pagare meno devo necessariamente rinunciare a miei diritti?
Un’alternativa c’è: il contratto di concordato


Sara, 23 anni
“Il contratto lo abbiamo fatto il primo anno e poi non lo abbiamo più rinnovato… In questo modo la padrona non ci fa un prezzo alto, anzi rimane sempre il prezzo del primo anno, senza aumenti, e a noi conviene!”

Angelo, 25 anni
“Noi non abbiamo un contratto, non lo abbiamo mai avuto. Stiamo qui ‘sulla parola’, diciamo.
Per noi va abbastanza perché il prezzo è relativamente basso; speriamo solo che non ci siano mai problemi e che magari un giorno il padrone ci chiami dicendo tipo: ‘Entro una settimana fuori!’”

Cristina, 21 anni
“Quando ti metti alla ricerca di una casa non so se sia meglio farlo tramite agenzia o privato…
Se ti affidi ad un privato, nel 90% dei casi sceglierà di non fare un contratto regolare, per evitare tutte le varie spese e ti devi fidare della parola. Se scegli un’agenzia, avrai il contratto, ma se ti va bene, dovrai dargli una mensilità!!!!
Oppure non ti resta che rispondere ai milioni di annunci che si trovano in qualsiasi via di Bologna, che però sono per lo più subaffitti. In quel caso, devi sperare di trovare delle persone ‘oneste’…”

DAL NOSTRO INVIATO FLOW
Oltre ad incontrare studenti disperati alla ricerca di una casa mi imbatto in padroni di casa che si lamentano per il disturbo arrecato dagli inquilini-studenti dai quali intanto però hanno rendite elevatissime “agevolati” da contratti in nero.
Ho chiesto in giro se esiste qualche associazione che tuteli i diritti di noi inquilini-studenti…ma niente!
Allora, mi rivolgo al Sindacato Nazionale degli Inquilini. E scopro che, tante volte, è meglio mantenersi informati: per evitare i prezzi selvaggi una normativa esiste!


LA SCHEDA DI PROFESSIONE CITTADINO
Per evitare una deregolazione sugli affitti e l’esistenza di prezzi selvaggi è stata emanata nel dicembre 1998 una legge, la 431 “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo”. Tale legge, entrata in vigore dal gennaio 1999, prevedeva che nei comuni sede di università o di corsi universitari distaccati, nonché nei comuni limitrofi dovessero essere promossi particolari contratti per soddisfare le esigenze degli studenti universitari fuorisede.
Il Comune di Bologna nel luglio 1999 ha promosso un accordo tra Sindacati degli Inquilini e dei Proprietari e le organizzazioni studentesche, istituendo il “canale contrattato” basato su contratti di concordato.
Questi accordi hanno come primo vantaggio quello di ridurre il volume dei prezzi di affitto e permettere agli studenti di stipulare contratti coi proprietari della durata dai 6 ai 36 mesi, a seconda delle esigenze degli studenti.
L’accordo ha valore per tutto il territorio del Comune, il quale viene suddiviso in aree omogenee, a seconda della bellezza della zona e delle caratteristiche dell’appartamento.
Il canone viene determinato sulla base di valori al metro quadro che variano a seconda dell’entità della superficie, tra un minimo ed un massimo di oscillazione. La composizione da considerare è data dal numero dei vani abitabili, con esclusione, di cucinotto, bagno ed altri accessori.
Viene specificato comunque che, nel caso di appartamenti ammobiliati, il canone può essere maggiorato fino al 10%.
In base all’accordo, la città viene così suddivisa:

Area di pregio:
Area compresa tra le Vie:
Don Sturzo, Porrettana, Saragozza, Collegio di Spagna, Carbonesi, D'Azeglio, Rizzoli, Str.Maggiore, V.le Carducci, Murri, Martinelli, Molinelli, Siepelunga, e il confine comunale.

Aree di minor pregio (3 distinzioni):
Area A

Area compresa tra le delimitazioni precedenti e canale del Reno, Via A. Costa, Viali di Circonvallazione, Via Mazzini, Via L. Bassi Veratti, Via Murri, Via Toscana.
Area B
Area compresa tra le delimitazioni precedenti e confine comunale, fiume Reno, Cintura F.S.
Area C (area di degrado)
Area compresa tra la Cintura F.S. e i confini del Comune.

Per conoscere tutti i dettagli dei contratto di concordato per gli studenti ci siamo rivolti al Sunia, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari


A cura di Claudia Orecchioni, partecipante al laboratorio formativo permanente "Professione Cittadino" della laurea specialistica in Comunicazione pubblica, sociale e politica- anno accademico 2003-2004

 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna