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CASA
A PREZZO EQUO CERCASI
Settembre,
tempo di Università. Scelta dei corsi, iscrizioni… Ma
il vero problema, per migliaia di studenti che lasciano la loro città
e arrivano a Bologna per studiare, è la ricerca dell’alloggio.
Difficile trovare in città delle stanze a prezzi equi e accessibili
a tutti; ancora più difficile per i ragazzi, visto che la stragrande
maggioranza degli annunci sono destinati a ragazze, preferibilmente non
matricole e non fumatrici.Ma le problematiche del cerco casa non finiscono
al momento della ricerca dell’alloggio. Anche chi ha trovato, o
chi una casa ce l’ha già, deve star bene attento ai numerosi
“tranelli” illegali. Professione Cittadino è
andato a verificare come gli studenti universitari siano i più
esposti al rischio di contratti in nero e alla pratica, molto diffusa
in città, del subaffitto. Proprietari che ne se approfittano,
ma, come vedremo, anche fuorisede disposti a vivere all’interno
degli appartamenti come dei clandestini, invisibili, pur di spendere qualche
decina di euro in meno e dimezzare le spese di registrazione
La questione è complessa e noi di Professione Cittadino cercheremo
di analizzarla nei suoi principali aspetti. Come sempre, non ci limiteremo
però a denunciare il problema del “cerco casa”, ma
tenteremo, forti della normativa sul contratto concordato, di proporre
soluzioni che coinvolgano tutte le parti in causa, studenti in primis.
Vorremmo però fosse chiaro che le problematiche legate
agli alloggi per gli universitari non sono una prerogativa di Bologna,
al contrario riguardano un po’ tutte le città universitarie.
Proprio in queste ultime settimane l’assessore al Commercio del
comune di Milano, Roberto Predolin, incontrerà sindacati, proprietari
e associazioni degli studenti, dopo lo “scandalo” degli affitti-truffa
scoppiato a fine agosto nel capoluogo lombardo. Migliaia di studenti
che a Milano devono fare i conti con affitti alle stelle: 550 euro per
una singola e anche 280 euro per un posto in una tripla.
Il problema di queste speculazioni non riguarda solo gli studenti, ma
diventa un danno per la città intera e per tutto il suo sistema
economico.
Forse, se gli aumenti continuano così, tra qualche anno
per un giovane siciliano o calabrese, sarà più conveniente
andare a studiare ad Amsterdam anziché a Bologna o Milano.
Nel frattempo, sarebbe utile iniziare ad imparare ad informarsi e guardarsi
intorno…perché forse è già un modo per tutelarsi
e sfuggire alle truffe!
di Claudia Orecchioni, partecipante
al laboratorio formativo permanente "Professione Cittadino"
della laurea specialistica in Comunicazione pubblica, sociale e politica,
anno accademico 2003-2004
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