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LA
VIA DEL POSTO LETTO
Possiamo davvero soprannominare
così via Zamboni, tappa obbligata del cercocasa per le migliaia
di matricole che arrivano a Bologna.
Silvia, 19 anni
“Sono appena arrivata e non so veramente da dove cominciare! Ho
cercato sul sito dell’Università e ho trovato delle indicazioni,
tipo il servizio offerto dalla Bussola e i nomi di alcuni siti…Poi
c’è via Zamboni, penso che comincerò da lì…”
Luca, 18 anni
“Ho trovato che gli annunci per i ragazzi sono veramente pochi.
Tutti cercano ragazze, senza il vizio del fumo e possibilmente settimana
corta! Eppure i prezzi sono comunque alle stelle…Forse è
meglio cercare fuori dal centro.”
Sara, 19 anni
“Il problema principale sono i prezzi: troppo alti. Il secondo problema
sono le case: la maggioranza cadono a pezzi! Mi hanno chiesto 240 euro
per una tripla piccolissima, dove tra l’altro non c’era nemmeno
il posto per infilarci una scrivania per poter studiare a casa. Sarei
costretta ad andar fuori ogni mattina!”
DAL
NOSTRO INVIATO FLOW
Via Zamboni, centro della vita universitaria a Bologna. Inizia qui il
mio percorso nel tunnel oscuro senza ritorno, in cui tutti i poveri studenti
fuorisede prima o poi devono cadere: il cercocasa.
Tra biglietti e volantini di mille colori e mille calligrafie,
una cosa è certa: non troverò mai una stanza singola sotto
i 320-330 euro! Per le doppie invece i prezzi oscillano tra i 195 (senza
spese e fuori le mura…!) e i 300 del centro città!
Ma com’è possibile???? Eppure solo due anni fa, chiedere
500mila per una singola era quasi un furto!!!!!
Mi aggiro tra colonne di studenti disperati e disorientati, che nervosamente
staccano bigliettini, che fanno le code alle cabine telefoniche, che comprano
“IL BO”, in cerca di qualche annuncio non troppo vecchio,
studenti ancora più disperati all’uscita da un’agenzia
immobiliare…
Il portale Unibo mi consiglia di fare un giro alla “Bussola”
di via Zamboni, ma anche qui perdo il senso dell’orientamento.
In realtà loro si occupano soprattutto di studenti internazionali
e le offerte appetibili per la mia condizione sono davvero poche.
Cosa posso fare per non cadere anch’io nel tunnel del cercocasa?
O devo per forza arrendermi alla mia singola a 400 euro, fuori porta,
senza nemmeno contratto regolare?
E poi i problemi non finiscono in via
Zamboni. Chi cerca trova, ma chi trova deve stare attento e “tenere
gli occhi aperti”...
LA
SCHEDA DI PROFESSIONE CITTADINO
Un
piccolo glossario per capirci qualcosa di più….
CANONE: In termini giuridici è l'affitto dell'appartamento.
Il canone di locazione del tuo appartamento è l'affitto che corrispondi
mensilmente al proprietario.
LOCAZIONE: E' la formula con cui il proprietario di un
immobile concede a terzi l'uso dell'immobile stesso in cambio del pagamento
di un ammontare stabilito e sotto alcune condizioni contrattuali. Il contratto
di locazione è pertanto il contratto di affitto di un appartamento.
TRANSITORIETA': Tutti i contratti sono transitori, nel
senso che hanno una data di scadenza. I contratti di natura transitoria
hanno però una durata inferiore rispetto ai contratti ordinari,
la cui durata è normalmente di quattro anni: si stipulano contratti
di natura transitoria se il proprietario o l'inquilino hanno l'esigenza
di riavere o di lasciare l'appartamento prima dei quattro anni canonici.
ONERI ACCESSORI: Sono le spese che l'inquilino e il proprietario
devono sostenere (periodicamente o straordinariamente) per il mantenimento
dello stato di abitabilità dell'immobile.
CAPITOLATO PRESTAZIONALE: E' l'elenco delle prestazioni
che la cooperativa deve svolgere, a tutela sia dell'inquilino sia del
proprietario.
CONTRATTO TIPO: E' il modello di documento che deve essere
utilizzato da chi stipula effettivamente il contratto di locazione. Si
tratta di un "contratto muto", in cui, cioè, non sono
inseriti i dati relativamente ai contraenti e all'immobile. I contratti
reali si stipulano sulla falsariga di quelli tipo, e da essi non possono
derogare, se non per preciso accordo dei contraenti.
DEPOSITO CAUZIONALE: Altrimenti detto fidejussione o
caparra, è l'ammontare che l'inquilino versa al proprietario all'atto
della stipula del contratto, e che tutela il proprietario da eventuali
danni (economici) che l'inquilino potrebbe causare. In assenza di tali
danni, la caparra deve essere restituita con gli interessi all'inquilino
quando il contratto scada.
PARAMETRI: Sono le caratteristiche reali dell'immobile
che ne aumentano il valore economico. Una casa che ha il riscaldamento
autonomo vale più di una casa con riscaldamento centralizzato.
Il garage o il giardino fanno aumentare il valore dell'appartamento, e
di conseguenza l'affitto, che si concorda, oltre che in base alla posizione
e alla metratura quadrata, anche in base al numero di parametri che appartengono
all'immobile.
A cura di Claudia Orecchioni, partecipante al laboratorio formativo
permanente "Professione Cittadino" della laurea specialistica
in Comunicazione pubblica, sociale e politica- anno accademico 2003-2004
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