|
Cittadini
Attivi
Comitato
è bello
Comitati
e giornalisti:
idillio
difficile
A scuola di
cittadinanza
Nuovi Cittadini
Apprendista Cittadino
Studenti senza polis
Malgrado il degrado
Click
Servizi
Blog
Le
nostre Iniziative
Archivio
Credits
STUDENTI
SENZA POLIS
Mens sana in corpore sano
Alma gincana
Studiare e dintorni
La giungla degli affitti
Biciclette ad alto rischio
|
|
|
Nuovi Cittadini-Studenti senza polis
|
MAL
D'ANIMA
Per gli studenti l’Università mette a disposizione il Servizio
di Aiuto Psicologico (SAP), ma in pochi sembrano conoscerlo…
Elisabetta,
20 anni, studentessa di lettere. Da quando si è trasferita a Bologna per
iscriversi all'università soffre di ansia e depressione: si sente sola,
lontano da casa, senza i suoi amici e la sua famiglia, ha difficoltà a
fare nuove conoscenze e a instaurare relazioni. Non sa a chi rivolgersi,
non conosce una struttura all'interno dell'università che la possa aiutare.
Luca, 24 anni, studente di ingegneria: "Ad un certo punto mi sono
reso conto che davo pochissimi esami e la laurea era lontana: mi sentivo
un fallito. Sono arrivato al punto che ogni esame era per me un incubo
che non avevo il coraggio di affrontare: così mi sono rivolto a uno psicologo
che aveva lo studio nella mia stessa via. Devo dire che mi è servito,
ma quanti soldi ho speso! Se avessi saputo prima del SAP ci sarei senz'altro
andato, ma mi chiedo se avrei trovato la stessa professionalità."
Giacomo, 23 anni, studente di psicologia: "Ho saputo del SAP da
alcuni miei compagni di corso che ci avevano lavorato per le 150 ore.
Mi sono rivolto a questo servizio perché era comodo e non avevo niente
da perdere...e poi ero veramente in crisi d'identità, avevo bisogno di
aiuto."
DAL NOSTRO INVIATO FLOW
Siamo di fronte all'ennesimo caso di mancanza di comunicazione, ragazzi
miei. E' mai possibile che solo uno studente di psicologia sappia
che esiste il Servizio di Aiuto Psicologico all'interno della nostra università?
Certo che un servizio visibile solo a chi ce l'ha concretamente
sotto gli occhi tutti i giorni non può proprio dirsi efficace, voi che
ne dite?
Ma perché non mi si accusi di trarre conclusioni affrettate, il
vostro eroe si è recato nella strada principale del regno di Alma Mater:
la celeberrima via Zamboni. Mi confondo tra i ragazzi che camminano
svelti sotto i portici, entrano ed escono senza sosta dai portoni austeri
dei vecchi palazzi, ora sede di un ateneo che dichiara di essere al passo
con i tempi, fermo un ragazzo, due, tre.dieci; "Conosci il SAP?" chiedo
a ciascuno. La maggior parte di loro mi guarda come se avessi parlato
in una lingua sconosciuta, così mi decido a non usare la sigla, ma a nominare
il servizio per intero. Tuttavia questa astuzia non serve a cambiare le
cose: 9 ragazzi su 10 non sa dell'esistenza di questa realtà all'interno
della struttura universitaria. Dov'è allora la comunicazione,
porta d'accesso fondamentale a ogni servizio nonché strumento indispensabile
della relazione tra studenti e ateneo?
Dato che il servizio c'è, sebbene nessuno lo sappia, mi sono recato
sul posto per accertarmi che almeno sia facilmente accessibile:
giunto al dipartimento di psicologica in viale Berti Pichat 5 ho potuto
constatare l'assenza di indicazioni visibili sull'esistenza del SAP, nessun
volantino, nessuna indicazione affissa alle pareti. Così mi rivolgo in
portineria e gentilmente mi viene indicato il 2° piano: il SAP
esiste davvero, l'ho trovato! Nello studio che lo ospita mi spiegano
che il servizio è attivo tutte le mattine, è gratuito e svolto da membri
interni alla facoltà, con diversi titoli e qualifiche: mi viene fatto
compilare un questionario, con la promessa che verrò contattato per telefono
per fissare un appuntamento con il primo psicologo disponibile.
Mi allontano in parte rincuorato: quello che manca è una buona
comunicazione che informi gli studenti dell'esistenza del servizio, ma
questo almeno c'è già, non bisogna crearlo ex novo. Un dubbio
mi assale però: non saranno mica gli stessi studenti di psicologia a fare
i colloqui? Dovrò informarmi...
LA SCHEDA DI PROFESSIONE CITTADINO
Il
Servizio di Aiuto Psicologico dell'Università di Bologna è nato nel 1983
presso il dipartimento di psicologia. E’ rivolto a tutti
gli studenti dell’università e ai giovani dai 20 ai 28 anni
residenti in città: si propone di fornire loro gratuitamente
un'occasione di dialogo, un sostegno, un aiuto psicologico.
Il Servizio è svolto da uno staff di 12/15 membri, i
quali partecipano volontariamente e senza retribuzione: essi sono docenti,
ricercatori e specializzandi.
A ogni soggetto che si presenta per ricevere questo servizio, viene fatto
compilare un questionario con 42 domande da consegnare in segreteria:
si viene richiamati poi per fissare con lo psicologo un primo appuntamento
che sarà un colloquio di conoscenza del soggetto.
Per informazioni contattare
SAP – Servizio di Aiuto Psicologico
presso Dipartimento di Psicologia
viale Berti Pichat, 5
Tel. 051 2091832
E-mail: servcli@psibo.unibo.it
Orari: 9.00-12.00 lunedì-venerdì
A cura di Elena Stagni, partecipante al laboratorio formativo "Professione
Cittadino" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione
pubblica, sociale e politica- anno accademico 2003-2004
|