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FACILE
COME... COMPRARE UNA BICI RUBATA
Flow, il nostro inviato speciale, ha fatto un giro per via Zamboni dove
gli studenti si procurano una bicicletta nel modo più facile e
più economico, senza pensare alle conseguenze legali.
Anna
Non uso granchè la bici, solo d’estate per piccoli spostamenti,
altrimenti vado a piedi. Comunque quando ho comprato la mia bicicletta
sono andata direttamente in via Zamboni, già sapevo… tutti
sanno che là si vendono biciclette rubate. Sapevo che erano rubate
o almeno lo immaginavo e non me ne importava più di tanto.
Andrea
Passo tutti i giorni da via Zamboni, faccio filosofia. Di bici ne ho comprate
molte qui e me ne hanno anche rubata qualcuna. La fortuna di passare spesso
è che si possono vedere tutti i nuovi arrivi… Certi giorni
hanno delle bici che si vede che sono nuovissime, a volte sembrano rubate
addirittura da negozi… E poi ho imparato a trattare, non spendo
mai più di 15 euro. In un certo senso non è negativo o almeno
a noi fa gioco. Le bici costano poco, basta comprare una catena grande
e parcheggiare in zone non troppo losche e si è al sicuro. Fa schifo
il fatto che tutto questo sia completamente conosciuto e tollerato.
DAL NOSTRO INVIATO FLOW
Ciao ragazzi, sono tornato a darvi una mano. Vi
siete cacciati un’altra volta nei guai, anche se non ve ne siete
accorti. È vero state facendo la mossa più facile, quella
che costa meno, sia in termini economici che di tempo, ma non è
certamente quella giusta. Questo mercato illegale delle biciclette
è sinceramente una grande presa per i fondelli a tutti i cittadini
in generale e soprattutto a voi studenti, che lo frequentate
regolarmente. Arrivati qua a Bologna comprate una bicicletta al mercato
nero che quasi certamente vi sarà rubata oppure si romperà
viste le precarie condizioni dei mezzi che vengono venduti… Per
poi acquistarne un’altra e ripetere l’operazione fino alla
fine della vostra permanenza. Sinceramente penso che vi convenga acquistarne
una sola e con la sicurezza che non vi sia più rubata. Certamente
la polizia dovrebbe fare qualcosa, ma i primi ad agire potreste
essere voi: fino a che continuerete a comprare biciclette rubate
continueranno a rubarvele…E’ il mercato che si auto-alimenta.
Ad
ogni modo sono andato a vedere con i miei occhi quello che succede in
via Zamboni. Ho percorso la strada partendo dalle due torri, scansando
la calca di studenti sotto i portici. Arrivato nei pressi del teatro comunale
mi sono accorto che dall’altra parte di piazza Verdi sostava una
camionetta della polizia con un paio di poliziotti al suo interno ed un
paio all’esterno che si fumavano una sigaretta. Proseguendo di appena
una decina di metri ho notato sotto al portico un ragazzo che portava
a mano una bicicletta, appena mi sono avvicinato mi ha apostrofato: “bici?”.
Ho scosso la testa tirando dritto per la mia strada ma qualche metro più
in là un altro ragazzo mi ha fatto la stessa proposta, sostenuta
anche dall’elenco delle caratteristiche dell’oggetto. Questa
volta ha cercato di essere più convincente, fermando la bicicletta
in mezzo al portico per ostruire parzialmente il passaggio di modo che
potessi notare l’“evidente affare”. Ho tirato dritto
anche questa volta e giunto nei pressi di piazza Scaravilli un ragazzo
appoggiato alla colonna del portico mi ha chiesto “bici, fumo?”.
Evidentemente aveva un giro d’affari più grosso… comunque
non ho proseguito oltre, costatando che il mercato finiva lì, infatti
all’altezza di piazza Puntoni l’offerta non esiste più.
Sono tornato indietro dall’ultimo offerente, che ha riformulato
la sua richiesta, ormai memorizzata e scandita in automatico. Gli ho chiesto
una bicicletta da uomo: nel giro di cinque minuti me ne ha mostrata una,
invitandomi a montarla per un giro di prova. Pezzo richiesto 25 euro,
“perché è messa bene” diceva lui, cosa non del
tutto vera. In tasca avevo solo 15 euro così si
è accontentato e io sono sfrecciato per via Zamboni, proprio di
fronte alla camionetta della Polizia.
Dunque è facile ragazzi, ma non lasciatevi ingannare questa non
è la soluzione del problema. Anzi, questo modo di fare
è il problema in sé: avete perso di vista la possibilità
di fare valere i vostri diritti. In ogni città è normale
comprare legalmente e possedere una bicicletta ed in caso di furto cercare
di ritrovarla tramite polizia: ma qui a Bologna non è così,
qui ci siamo abituati all’illegalità e per giunta in un modo
che ci danneggia.
LA
SCHEDA DI PROFESSIONE CITTADINO: ricettazione
e incauto acquisto
A cura di
Emilio Urbinati, partecipante al laboratorio formativo "Professione
Cittadino" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione
pubblica, sociale e politica- anno accademico
2003-2004
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