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LADRI
DI BICILETTE
Il mercato nero di via Zamboni: un malcostume troppo spesso tollerato.
Ci lamentiamo perché la bici ci viene rubata, ma acquistandola
nei pressi di Piazza Verdi non facciamo altro che alimentare questo mercato.
Gli
studenti di Bologna vivono ogni giorno un dramma analogo al protagonista
del film di De Sica: utilizzano la bici per recarsi in università
e spesso viene loro rubata. E allora? Molti ne acquistano una al mercato
nero di Zamboni: è la soluzione più semplice e
più economica, ma non certo la migliore. Un malcostume che è
possibile debellare? Come? Noi di Professione Cittadino con questa inchiesta
ci proponiamo di sviscerare il problema e proporre soluzioni a un mercato
illegale che alla fine danneggia i suoi stessi acquirenti. Gli studenti
comprano biciclette che probabilmente saranno loro rubate, arrivando ad
acquistarne anche quattro o cinque nell’arco della permanenza a
Bologna. Il risultato è che spendono di più che se comprassero
una bicicletta nuova in un negozio. Per la città in generale si
crea una situazione di rischio continuo per cui nessuna
bicicletta è al sicuro sebbene legata con catene pesanti, costose
e scomode. Basti pensare che qualche settimana fa lo stesso sindaco di
Bologna Sergio Cofferati è stato vittima di un furto: gli hanno
rubato la bici custodita nel cortile di Palazzo d’Accursio.
È per principio molto negativo il fatto che ancora non siano stati
presi provvedimenti per arginare un problema così evidente e che
danneggia l’immagine della città stessa. Forse qualche effetto
sortirà la proposta presentata dal capogruppo di Forza Italia e
accolta dal centrosinistra di marchiare le bici con il numero di talaio
e di creare un archivio informatico a disposizione dei vigili urbani attraverso
il quale rintracciare i proprietari di bici rubate quando queste vengono
rintracciate. Ma per il momento la situazione resta critica, come vi documenteremo
in questa inchiesta. Com’è nello stile di Professione Cittadino
non ci limiteremo alla sua denuncia, proporremo anche soluzioni ad hoc
per gli studenti.
A cura di Emilio Urbinati, partecipante al laboratorio formativo "Professione
Cittadino" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione
pubblica, sociale e politica- anno accademico 2003-2004
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