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FURTI
QUOTIDIANI... DENUNCIAMOLI!
Tutti o quasi ci siamo passati: il
palo o la rastrelliera al quale avevamo legato la bicicletta giace vuoto,
la catena, rotta, a terra…
I furti di biciclette sono la quotidianità bolognese, tutti sopportano,
ma nessuno se ne cura. In questo modo rubare una bicicletta è diventato
semplice, banale: spesso i ladri passano addirittura inosservati, anche
se agiscono in pieno giorno!
Alessanadro, 22 anni 
Sono di Senigallia. Quando tre anni fa sono arrivato a Bologna mi è
subito servito un mezzo per girare in città. Ho trasportato sul
treno la mia bicicletta, pagando un biglietto di circa cinque euro. È
durata qualche mese, non ricordo di preciso… Ero a lezione e quando
sono tornato a prendere la bicicletta per andare a casa era rimasto solo
il lucchetto, rotto, a fianco della rastrelliera. Veramente spaesante…
Poi un amico mi ha detto che in via Zamboni i punk a bestia vendevano
biciclette più o meno tutti i giorni ed a tutte le ore: sono andato
lì e dopo una contrattazione abbastanza surreale con dieci euro
sono riuscito a prendere un’altra bicicletta…
Raffaella, 24 anni
L’assurdo è che ti può capitare di ricomprare la stessa
bicicletta che ti hanno rubato. Chi vende e chi ruba sono le stesse persone…
Riccardo, 23 anni
Me ne hanno rubate almeno un paio, poi ho capito che mi dovevo difendere
ed ho acquistato il lucchetto più difficile da scassinare e da
allora non me ne hanno più rubate. Rimane comunque una logica sbagliata
di fare le cose: non si può vivere difendendosi…
DAL NOSTRO
INVIATO FLOW 
Ah, ragazzi, quanto vi capisco! Nel mio passato di studente bolognese
non è mancata neppure a me l’esperienza di trovare
vuota la rastrelliera in cui avevo parcheggiato la bicicletta.
Sembra che questa usanza si perda nella storia dell’ateneo e dei
suoi spesso bistrattati studenti. Ma se ora sono qui
a parlarvi, è per poter trovare assieme una qualche soluzione a
questo fastidioso problema.
Innanzitutto chiariamo di che cosa si tratta: un furto di bicicletta è
estremamente semplice e veloce. Proprio l’altro giorno stavo passando
per largo Trombetti, sotto il portico, verso le sette e mezzo di sera.
L’università era già chiusa e per strada non c’era
tanta gente. Da lontano ho visto un ragazzo che camminava nella mia direzione,
con in mano un pezzo di ferro. Si è fermato ad una rastrelliera
appena fuori dal portico ed ha infilato il pezzo di ferro nel lucchetto
di una bicicletta. Facendolo ruotare un paio di volte ha fatto forza sugli
anelli della catena fino a che uno non si è spaccato. A quel punto
ha buttato ferro e lucchetto a terra e si è allontanato con la
bicicletta, senza fretta ed incurante della mia presenza. Questo è
un furto di bicicletta: così banale che può passare
addirittura inosservato, così discreto che anche nel vederlo
potremmo non sentire il bisogno di denunciarlo.
Ed invece è proprio quello che dobbiamo fare. Al sindacato di Polizia
l’ispettore Di Girolamo e l’agente Zurli mi hanno spiegato
che loro pattugliano la zona, ma sarebbe un grosso aiuto se chi vedesse
quello che succede lo comunicasse, recandosi magari al presidio di Piazza
Verdi che rimane fisso per tutta la giornata.
Per prevenire un furto di bicicletta potrei consigliarvi di non lasciarla
mai in posti troppo isolati o nascosti, di non lasciarla in strada di
notte, di non utilizzare lucchetti o catene troppo esili per risparmiare.
Sono tutte accortezze che vi salveranno dai furti, magari non per sempre
ma per un po’, eppure non costituiscono una reale soluzione del
problema. I furti di bicicletta sono legati alla vendita che se ne fa
in via Zamboni e zone limitrofe: questi due fenomeni sono da considerare
in coppia così come la loro eliminazione.
LA
SCHEDA DI PROFESSIONE CITTADINO
Nel caso, purtroppo molto probabile, che vi venga rubata la bicicletta
la Polizia consiglia di fare denuncia, perché
spesso le biciclette vengono ritrovate ma non reclamate dai proprietari,
per cui giacciono nei magazzini della polizia per anni in attesa di una
qualche asta. La denuncia è l'atto con il quale ogni persona che
abbia notizia di un reato perseguibile d'ufficio informa il pubblico ministero
o un ufficiale di polizia giudiziaria. La denuncia costituisce comunque
un importante strumento di collaborazione da parte del cittadino che consente
alla Magistratura ed alle Forze di polizia di perseguire gli autori dei
reati ed assicurarli alla giustizia. Per la denuncia da parte di privati
non è previsto un contenuto formale tipico, è sufficiente
l'esposizione dei fatti da parte del cittadino al pubblico ministero o
all'ufficiale di polizia giudiziaria che la riceve. La denuncia può
essere presentata oralmente o per iscritto, personalmente o a mezzo di
procuratore speciale, al pubblico ministero o ad un ufficiale di polizia
giudiziaria. Nel primo caso chi la riceve redige un apposito verbale,
di cui il denunciante può richiedere copia; nel secondo caso la
denuncia è sottoscritta personalmente dal denunciante o da un suo
procuratore speciale e si ha diritto ad ottenere attestazione della ricezione.
L'atto viene presentato o redatto nei diversi Uffici delle Forze dell'ordine
presenti sul territorio (Questure, Commissariati di P.S., Compagnie e
Stazioni dell'Arma dei Carabinieri ecc.). Per fare denuncia potete andare
in qualsiasi stazione di Polizia o Caserma dei Carabinieri.
Per sapere dov’è quella più vicina a voi potete chiamare
il numero del Box Office di piazza Verdi per la Sicurezza Urbana: 051/235295,
orario: dal lun. al sab. dalle 10.00 alle 11.00 e dalle 15.00 alle 16.00.
Sarebbe bene fare una segnalazione a Polizia e Carabinieri anche nel caso
in cui si assista a un furto di bicicletta di terzi. Ad esempio, se accade
nella zona universitaria, il presidio di piazza Verdi è in ottima
posizione per intervenire. La comunicazione delle infrazioni aiuta la
lotta contro la compravendita illegale di biciclette.
A cura di Emilio Urbinati, partecipante al laboratorio formativo "Professione
Cittadino" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione
pubblica, sociale e politica- anno accademico 2003-2004
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