|
Cittadini
Attivi
Comitato
è bello
Comitati
e giornalisti:
idillio
difficile
A scuola di
cittadinanza
Nuovi Cittadini
Apprendista Cittadino
Studenti senza polis
Malgrado il degrado
Click
Servizi
Blog
Le
nostre Iniziative
Archivio
Credits
STUDENTI
SENZA POLIS
Biciclette ad
alto rischio
Studiare
e dintorni
Alma gincana
Mens sana in corpore sano
La giungla degli affitti
|
|
|
Nuovi Cittadini-Studenti senza polis
|
ED
ORA... LA PAROLA AI MECCANICI
Quando si parla del mercato nero di biciclette loro sanno bene di che
cosa si tratta. Noi siamo andati a intervistarli.
Ci sono delle persone che conoscono
molto bene il problema del mercato nero delle biciclette: sono i meccanici
e rivenditori di biciclette usate sparsi un po’ per tutta Bologna.
Ne abbiamo intervistato uno che si è rivelato molto simpatico e
disponibile.
Cosa pensa del mercato nero di biciclette?
Per me fanno bene gli studenti a comprare lì. Sono in una situazione
di bisogno, senza tutele di alcun genere e hanno a disposizione la mossa
più conveniente: perché non dovrebbero?
Invece sono abbastanza arrabbiato con quelli che rubano biciclette, perché
un paio di volte sono passati anche da qui…
Anche la Polizia sinceramente suscita un po’ di indignazione. Sanno
che cosa succede sotto i portici eppure sembra che lascino fare, quasi
per dare uno sfogo alla piccola criminalità che altrimenti potrebbe
esprimersi in modo più dannoso.
Il
traffico di biciclette rubate incide sulla sua attività?
Per me non cambia molto, le piccole riparazioni, quelle da cinque o dieci
euro, continuo a farle comunque. Nel caso la bici che mi portano a riparare
abbia dei problemi gravi sono io stesso a dire ai ragazzi che non vale
la pena spendere tanti soldi quando possono comodamente comprarsene un’altra
in via Zamboni aun prezzo minore. Non voglio prendere in giro nessuno.
A volte si è portati a pensare che meccanici e rivenditori
possano essere in qualche modo collusi con chi ruba le biciclette. Qual
è la sua opinione?
Penso che l’ottanta per cento delle biciclette in circolazione sia
rubato. Capita che qualcuno venga qui da me e mi venda delle biciclette
che poi io rimetto a posto e vendo a mia volta. Ma come faccio a sapere
se quelle biciclette sono rubate o meno? È praticamente impossibile
restarne fuori.
Pensa che sia possibile risolvere il problema con l’identificazione
delle biciclette, magari tramite una targhetta o dei numeri stampati sul
telaio?
Sicuramente è possibile, anche se magari è un po’
“brigoso”. Bisogna fare in modo che il segno non sia rimovibile
ed incidere il telaio non è così facile. A modo loro alcuni
hanno già provato a farlo introducendo dei biglietti all’interno
del tubo della sella, così in caso di furto potevano riconoscere
la loro bicicletta.
Abbiamo poi contattato un rivenditore di bici, per capire quanto
influisca il traffico illegale di bici sul mercato del nuovo. Ecco cosa
ci ha risposto: “A mio parere non influisce minimamente
perché chi è interessato ad avere una bicicletta nuova la
compra ugualmente, a dispetto dei prezzi meno vantaggiosi, salvo poi tenerla
sempre al sicuro e protetta da una bella catena.”
A cura di Emilio Urbinati, partecipante al laboratorio formativo "Professione
Cittadino" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione
pubblica, sociale e politica- anno accademico 2003-2004
|