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PIU’
CHE FUORISEDE
Essere studenti ed essere per di più extracomunitari. Un binomio
“fatale” per Kaja, Omar e Nandy senza una guida per districarsi
nel mondo della sanità. Il tortuoso percorso di chi vuole saperne
di più sulla tutela sanitaria per cittadini provenienti da paesi
fuori dell’Unione.
Kaja,
24 anni, viene da Belgrado. È a Bologna da 3 anni e non ha mai avuto
il medico.
Kaja, perché non hai il medico qui a Bologna?
"Perché non ci capisco niente! Quando sono andata ad informarmi, mi hanno
detto che potevo avere l'assistenza generica gratuita, come qualsiasi
altro studente; poi, per telefono mi hanno detto un'altra cosa! Dovevo
pagare circa 300mila lire all'anno; insomma, fa una bella differenza
".
Omar, 20 anni, a Bologna da un mese. Studente extracomunitario.
"Non so bene a chi rivolgersi per poter capire ed avere maggiori
informazioni sul servizio sanitario e sul suo funzionamento, qui
a Bologna.
All'ufficio informazioni di un centro Ausl, mi hanno detto di presentarmi
là col permesso di soggiorno e poi si vedrà di preciso a che tipo di assistenza
ho diritto... forse non posso avere l'assistenza del medico generico".
Nandy ha 23 anni e viene dall'Africa. Studia e lavora a Bologna
da 2 anni.
"Sono stata molto male e mi hanno ricoverato per quasi una settimana.
Ho pagato, si. non credo di aver diritto a esenzioni. Non
sapevo bene nemmeno a chi rivolgermi".
DAL NOSTRO
INVIATO FLOW
Ah, ragazzi miei, quanto è dura la vita! Se è vero che siamo tutti "cittadini
del mondo", perché ogni mondo ha le sue regole??!
Ma soprattutto, perché spesso e volentieri, sono INCOMPRENSIBILI A TUTTI?
Oggi, per puro divertimento (!!!), aggiungo alla "grana" di essere fuori-sede,
pure il fatto di essere extracomunitario. Vedrete come uno si può complicare
la vita all'infinito!!
La mia mattinata inizia chiaramente all'Urp dell'Università,
punto di riferimento "obbligato" per la vita studentesca bolognese! Qui
sanno tutto!
È semplicissimo infatti: devo andare in una qualsiasi Ausl di Bologna,
ed è fatta. Basta il mio permesso di soggiorno e le tasse (certo!!!),
ed anche io potrò avere finalmente il mio bel medico bolognese!
All'Ausl però, mi dicono che, per avere il mio "bel medico bolognese",
devo avere per forza la residenza qui! Noooo! E sono qui a Bologna
solo temporaneamente per studio? "Devi spostare il tuo permesso di soggiorno!
E metterti in regola". Bene! Comincio a stressarmi abbastanza!
Mi tengo tranquillo pensando alle parole del Signor Urp: "E' semplicissimo!"
"Telefona al numero verde, comunque, per maggiori informazioni", mi raccomandano.
Il
Numero Verde però, anziché dare MAGGIORI INFORMAZIONI, come per
definizione, mi dà nella realtà TUTT'ALTRE INFORMAZIONI.
Per avere il medico qui devo pagare: dove e a chi, se a Bologna
o se in un'altra regione, non si capisce. La cifra però è chiara 150euro.
Eppure, nessuno mi aveva detto niente, sino ad ora! Ma, allora, è VERAMENTE
semplicissimo???
LA SCHEDA DI PROFESSIONE CITTADINO
Per poter usufruire dell'assistenza sanitaria qui a Bologna lo
studente extracomunitario deve dimostrare di essere domiciliato in città
per motivi di studio, anche solo temporaneamente.
Secondo la normativa corrente (Circolare ministeriale n. 5 del 24 marzo
2000), l'assistenza agli studenti stranieri è considerata "volontaria
", quindi facoltativa, e non obbligatoria come per qualsiasi
altro lavoratore straniero, regolarmente dichiarato.
L'assicurazione è gratuita solo per stranieri che risultano disoccupati,
per i rifugiati, oppure per cittadini extracomunitari coniugati con italiani.
Agli studenti stranieri sono aperte due possibilità :
1. stipulare un'assicurazione contro il rischio di infortuni,
malattia o maternità, attraverso un qualsiasi Istituto Assicurativo
italiano o straniero, riconosciuto sul territorio nazionale.
In questo caso esistono vari tipi di assicurazioni e di vari costi, a
seconda della disponibilità economica. Le assicurazioni più basilari però,
e meno costose, spesso non danno diritto all'assistenza del medico generico,
ma coprono solo le spese più urgenti, quali quelle del pronto soccorso;
2. iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale, tramite
la modalità di iscrizione volontaria, dietro il relativo contributo che
varia in proporzione al reddito o alla propria condizione, e che per gli
studenti equivale alla somma di 150 Euro .
Attenzione : l'iscrizione al SSN ha durata annuale, dal 1 gennaio
al 31 dicembre. Per cui, se magari arrivate a fine anno, rinviate l'iscrizione
all'inizio dell'anno successivo, o sarete costretti a ripagare dopo pochi
mesi 150 Euro.
Per poter ottenere l'iscrizione dovete recarvi in uno degli uffici
di anagrafe sanitaria più vicino a voi, col permesso di soggiorno, il
codice fiscale, una ricevuta delle tasse universitarie, più un'autocertificazione
di domicilio attestante che, per quel determinato periodo, risiedete a
Bologna per studio.
Durante quell'anno il tesserino vi darà diritto alla scelta di un medico
generico, di assistenza specialistica gratuita dietro la presentazione
della ricetta, ricoveri gratuiti in ospedali pubblici, oppure dietro al
solo pagamento del ticket.
Inoltre, vi segnaliamo il Numero Verde 800 663 366 , fornito dall'Università,
che offre un servizio multi-lingue.
A cura di Claudia Orecchioni partecipante al laboratorio formativo permanente
"Professione Cittadino" della laurea specialistica in Comunicazione
pubblica, sociale e politica, anno accademico 2003-2004
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