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DAL CONSULTORIO GIOVANI ALLO SPAZIO GIOVANI
La parola alla dott.ssa Marmocchi
responsabile del servizio
Nel nostro lungo peregrinare alla ricerca di una chiara spiegazione di
come stanno davvero le cose nell’ambito dei servizi sanitari assicurati
dalla nostra città ai giovani, abbiamo rivolto la parola alla dott.ssa
Marmocchi, psicologa, responsabile dell’area “Spazio
Giovani”.
Prima di tutto le abbiamo chiesto quali motivi hanno spinto l’ASL
a concentrare questo servizio in un unico punto, lo Spazio Giovani in
via Sant’ Isaia 94. “La precedente frammentazione
in tre punti sparsi nella città comportava agli operatori grosse
difficoltà per l’organizzazione e rendeva impossibile un’apertura
continuativa. In questo modo invece abbiamo voluto dedicare ai ragazzi
un’unica sede, vicina alle scuole e al centro, che sia accogliente,
adeguata a loro e non abbia l’aspetto di un ambulatorio.”
La dottoressa ci spiega ancora che lo Spazio Giovani è
la versione aggiornata e ampliata di quello che prima si chiamava Consultorio
Giovani: la vecchia struttura era prevalentemente indirizzata
alle problematiche legate alla sessualità, mentre ora lo Spazio
Giovani risponde a tutte le esigenze in tema di salute che un ragazzo
si trova ad avere nell’adolescenza, dalla sessualità all’alimentazione,
dall’abuso di alcool e droghe alla guida sicura.
Sappiamo che lo Spazio Giovani si rivolge ai ragazzi dai 14 ai
20 anni: che cosa resta allora per gli altri, ora che i Consultori Giovani,
che prima coprivano la fascia fino ai 26 anni di età, non esistono
più? “Fino ai primi due anni di università
possono rivolgersi allo Spazio Giovani, dopo possono recarsi nelle strutture
di servizio esistenti in città, suddivise a seconda delle varie
problematiche: il SAP per disagi di ordine psicologico,
il SERT per problemi di tossicodipendenza, i
Consultori Familiari per la sessualità. Si presume
che dopo i 20 anni uno sappia cosa fare e a chi rivolgersi se ha un problema”
argomenta la dottoressa. Ma subito ammette con un pizzico di rammarico:
”In realtà si era pensato di continuare ad assicurare questo
servizio fino ai ventiquattrenni, perché dal punto di vista psicologico
non è a 20 anni che si chiude una fase, ma poi non ci siamo riusciti…”
Facciamo notare alla dottoressa che presso il consultorio di via De’Castagnoli
è rimasta la dicitura Consultorio Giovani e l’operatore afferma
che il servizio è rivolto ai giovani dai 20 ai 26 anni: “Danno
un informazione sbagliata” ribatte la Marmocchi: “quello era
ancora il vecchio progetto.”
di Elena Stagni partecipanti al laboratorio formativo permanente "Professione
Cittadino" per la laurea specialistica in Comunicazione pubblica,
sociale e politica per l'anno accademico 2003-2004
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