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Nuovi Cittadini- Studenti senza polis

UNIVERSITA' CON L'ANIMA
L'Alma Mater tiene conto di quanto importante sia per un fuorisede trovare opportunità di socializzazione?

La casa, i mezzi di trasporto, la salute: a prima vista sono questi i problemi che uno studente fuorisede deve affrontare. C’è però anche una problematica più nascosta, ma non per questo meno profonda e importante, che tocca ogni ragazzo che si trasferisce a Bologna per studiare all’università e influisce inevitabilmente sul suo rendimento: la sua capacità di adattamento alla nuova realtà sociale, la sua abilità nello stringere legami e relazioni umane, il modo in cui trascorre tutto il tempo che non dedica propriamente allo studio e alle lezioni. In una parola la socialità: l’Università ne tiene conto o si occupa solo di insegnamento e didattica? Quali iniziative offre ai fuorisede per socializzare? "Professione Cittadino" si è posto il problema e ha cercato di dare alcune risposte, interpellando i ragazzi, e scoprendo che molti già usufruiscono delle opportunità che l'università offre.

di Elena Stagni,
partecipante al laboratorio formativo permanente "Professione Cittadino" della laurea specialistica in Comunicazione pubblica, sociale e politica, anno accademico 2003-2004

 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna