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STUDENTI-VOLONTARI
Ateneo e solidarietà,
un binomio su cui puntare perché i fuorisede si sentano sempre
meno ospiti e sempre più cittadini.
Lo
abbiamo appurato, inserirsi in una nuova realtà cittadina non è
facile: come un fuorisede può fare amicizie, stringere legami con
i residenti? Forse il modo migliore è farlo incontrare
prima di tutto con i cittadini più deboli e bisognosi di aiuto,
così da creare un legame forte di collaborazione tra la città
e gli studenti che questa ospita. L’università propone
ai suoi studenti un elenco di iniziative di solidarietà e di volontariato
(lo trovate sul portale di Ateneo nella sezione “Non solo unibo”),
ma non si ferma qui: esiste un centro in cui a essere solidali si impara.
E’il Centro Internazionale per l’Impegno Civico,
che si propone non solo di formare gli studenti sulle tematiche più
importanti di rilevanza civica, dai diritti umani alla partecipazione
democratica, ma anche di indirizzarli ad attività di volontariato
in collaborazione con le associazioni locali. Ateneo e solidarietà,
un binomio su cui puntare perché i fuorisede si sentano sempre
meno ospiti e sempre più cittadini.
In quanto città universitaria, Bologna ospita ogni anno migliaia
di studenti, non solo da tutta Italia, ma anche dall’estero. Sviluppando
uno dei numerosi scambi internazionali da tempo promossi dal nostro ateneo,
nel 2002 nasce a Bologna il Centro Internazionale per l’Impegno
Civico, da una collaborazione tra l’Alma Mater e l’Università
di Denver ( www.du.edu ). Per saperne
di più siamo andati a intervistare la professoressa Giovanna
Franci, fondatrice e direttrice del Centro insieme alla professoressa
Roberta Waldbaum.
“Lo scopo del Centro è promuovere la formazione riguardo
a tematiche di valenza civica quali i diritti umani, la tolleranza, la
partecipazione democratica, il volontariato: due volte all’anno,
in primavera e in autunno, si tengono una serie di incontri-seminari su
un tema specifico. Ma l’importanza di questa iniziativa è
la volontà di unire alla teoria la pratica – sottolinea
la professoressa – il Centro infatti coinvolge gli studenti
partecipanti in varie attività di volontariato, attraverso una
continua collaborazione con enti e associazioni cittadine”.
Tutte le conferenze si tengono in inglese, per cui gli
studenti italiani che intendono parteciparvi devono superare una selezione:
il numero chiuso è dovuto anche alle difficoltà logistiche
di ospitare tanti studenti in uno spazio che è ancora troppo piccolo,
ma che la professoressa Franci spera diverrà grande: “Ci
interessa che gli studenti italiani partecipino sempre di più,
e che questa nostra realtà sia maggiormente conosciuta”,
afferma la Franci che non nasconde una speranza ulteriore: far sentire
forte la propria voce presso l’amministrazione cittadina.
Le attività del Centro sono gratuite, grazie al
contributo permanente delle due università di Bologna e Denver
e alla sponsorizzazione della Regione Emilia Romagna e della Fondazione
Carisbo. Tra le collaborazioni di cui può vantare il Centro ricordiamo
la Cineteca di Bologna, la Scuola Superiore di Studi Umanistici ( per
una ricerca sul tema della tolleranza, da cui il sito web www.tolerance.it),
la “John Hopkins University” e altre università statunitensi
presenti a Bologna (California University, BCSP,…): fondamentali
sono i legami con varie facoltà del nostro ateneo (Lingue e letterature
straniere, Scienze della formazione, Scienze politiche, Economia,…)
e con numerose associazioni studentesche.
Il Centro è un’associazione no profit legalmente
riconosciuta, ma a Bologna rappresenta di fatto una realtà unica:
mentre a Denver il Centro è da tempo avviato, tanto che le sue
attività sono ormai divenute parte integrante del curriculum per
uno studente americano, non esiste una realtà analoga a Bologna,
nella Bologna patria dell’associazionismo e del volontariato.
La professoressa Franci concorda con noi nel credere che la nostra
università potrebbe dare vita a una associazione simile, indirizzata
propriamente ai suoi studenti, che promuova il loro impegno nel volontariato.
Ciò andrebbe a vantaggio dell’intera comunità cittadina,
rafforzandone il legame con gli studenti, e facendo sentire anche i numerosi
fuorisede un po’ più vicini ai cittadini bolognesi.
Per maggiori informazioni:
CENTRO
INTERNAZIONALE PER L’IMPEGNO CIVICO
Via Val D’Aposa 7
Tel/Fax 051-224288
e-mail denverbo@alma.unibo.it
di Elena Stagni, partecipante
al laboratorio formativo permanente "Professione Cittadino"
della laurea specialistica in Comunicazione pubblica, sociale e politica,
anno accademico 2003-2004
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