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ASSICURAZIONE
A CAPPELLO PER STUDENTI EXTRACOMUNITARI
Incontriamo la Dott.ssa Filippini,
responsabile dei rapporti di scambio all’interno dell’Università
di Bologna e la Dott.ssa Manganiello che si occupa della
stipula delle polizze assicurative all’interno dell’Università
Gli studenti extracomunitari rappresentano
sicuramente una realtà in forte crescita all’interno dell’Università
di Bologna. La dott.ssa Filippini ci spiega però che coloro che
fanno riferimento alle strutture universitarie ed in particolare all’Ufficio
dei Rapporti di Scambio, vivono una “permanenza” bolognese
piuttosto limitata: il problema del diritto salute non è quindi
per loro una delle priorità essenziali. “Anche perché”,
precisa la dott.ssa Filippini, “il 90% di questi ragazzi che sta
qui per 3-6 mesi arriva già con una propria assicurazione sanitaria
privata, stipulata nel proprio paese d’origine”.
Per chi arriva senza polizza ragazzi l’Alma Mater mette
a disposizione una sorta di “assicurazione cappello”, che
è per questi studenti è particolarmente conveniente perché
rinnovabile semestralmente, 35 euro per semestre. Molti di loro, essendo
vincitori di borse di studio, non devono nemmeno sborsare questa cifra,
che è coperta dalla borsa.
La polizza in questione è un’assicurazione di tipo
privato che viene stipulata con l’Ina Assicurazioni contemporaneamente
alla richiesta del permesso di soggiorno. “Un’assicurazione
del genere però”, precisa la Dott.ssa Manganiello, “copre
le cure di prima necessità, ma non dà la possibilità
di servirsi di un medico generico”. Per ottenerlo devono iscriversi
al Servizio Sanitario Nazionale pagando 150 euro.
Ci assicurano che l’università di Bologna si sta già
impegnando per permettere agli studenti extracomunitari di avere la possibilità
di ottenere polizze sempre meno onerose. Naturalmente, la proposta è
ancora in via di studio, ma offrirebbe agevolazioni sia per gli studenti
che arrivano a Bologna da tutte le parti del mondo, sia per gli studenti
italiani che decidono di trasferirsi a studiare all’estero.
Tra i servizi interni offerti
agli studenti extracomunitari dall’Alma Mater spicca il
Centro di Tutorato per gli Stranieri.
“Il Centro”, ci illustra la Dott.ssa Filippini, “è
nato con la finalità di dare un’assistenza iniziale a coloro
che arrivavano da Paesi in via di Sviluppo”.
Il Centro si rivolge a studenti che hanno esigenze del tutto particolari
in quanto, nella maggioranza dei casi, sono vincitori di Borse di Studio
per l’estero e quindi si trovano ad affrontare problemi specifici
di varia natura, dall’incasso della borsa a rapporti con il Ministero
degli Esteri e via dicendo.
Non fa invece parte dei servizi offerti e gestiti dall’Università
il Numero Verde 800-663366, che compare anche nel sito dell’Alma
Mater. A questo proposito la responsabile ci dice che il numero fa riferimento
ad progetto intrapreso dall’Azienda U.S.L. di Bologna.
Ma torniamo ad occuparci del Centro di Tutorato per gli studenti stranieri:
abbiamo incontrato la responsabile, la Prof.ssa Maria Giovanna Bettoli
docente di Chimica dell’Alma Mater.
La Prof.ssa Bettoli, aiutata da altre due persone, svolge all’interno
del centro un’attività volontaria, fornendo piccole consulenze
a tutti quegli studenti stranieri che necessitano di informazioni di primaria
necessità.
Come vivono il gli studenti extracomuntari che lei incontra il
rapporto con la realtà bolognese?
“Gli studenti extracomunitari”, afferma la Prof.ssa Bettoli,
“vivono un primo approccio molto difficile con la città.
L’Arstud di Bologna distribuisce delle Borse di Studio e dei posti
letto negli studentati cittadini, ma non riesce a gestire l’attuale
situazione logistica: basti pensare che le Borse offerte alle matricole
sono solo 5… Inoltre bisogna tener presente che la maggior parte
di questi ragazzi arrivano ad agosto e il bando dell’Arstud scade
il 19 settembre, per cui spesso, non riescono nemmeno a compilarlo”.
Anche per quel che riguarda l’assistenza sanitaria la situazione
è per loro molto complessa.
La Prof.ssa Bettoli ci dice che molto spesso i ragazzi rifiutano di iscriversi
al SSN e preferiscono rimanere alla tradizionale assicurazione stipulata
con l’Ina Assitalia che non garantisce però una copertura
sanitaria totale: “noi in generale, cerchiamo di lavorare anche
in questo senso, convincendoli ad iscriversi al SSN”.
Per maggiori informazioni:
Via S. Giacomo, 9/2 - 40126 Bologna
Tel . 051 - 252759 - Fax 051 - 240998
Orario: 9 - 13; 15 - 18
Responsabile: Prof.ssa Maria Giovanna Bettoli
e-mail: bettoli@ciam.unibo.it
di Claudia Orecchioni partecipante al laboratorio formativo permanente
"Professione Cittadino" per la laurea specialistica in Comunicazione
pubblica, sociale e politica per l'anno accademico 2003-2004
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