|
Cittadini
Attivi
Comitato
è bello
Comitati
e giornalisti:
idillio
difficile
A scuola di
cittadinanza
Nuovi Cittadini
Apprendista Cittadino
Studenti senza polis
Malgrado il degrado
Click
Servizi
Blog
Le
nostre Iniziative
Archivio
Credits
STUDENTI
SENZA POLIS
Alma gincana
Mens sana in corpore sano
Studiare e dintorni
La giungla degli affitti
Biciclette ad alto rischio
|
|
|
Nuovi Cittadini- Studenti senza polis
|
REINVENTARE
I SERVIZI
DALLA DENUNCIA ALLE PROPOSTE
Qualche minuto
di ritardo è forse ineliminabile. Ma gli sprechi evidenziati da
questa inchiesta si possono limitare, se non addirittura cancellare.
Il transito di bus doppi in orari in cui ci sono pochi passeggeri non
è uno spreco per l’azienda? E un motivo di rallentamento
per il traffico? Ci chiediamo perché non vengano usati i
bus piccoli che circolano per esempio in zona universitaria.
I pannelli informativi se non danno informazioni corrette
sono inutili e irritanti: perché ostinarsi a proporli quando tutti
gli utenti verificano con disappunto le inesattezze?
I monitor muti sui bus non sono altro che una promozione inutile e sterile:
perché continuare a investire su questa forma di pubblicità?
Belle pensiline sono davvero ciò che gli utenti
esigono da un servizio di trasporti? Probabilmente preferirebbero che
si investisse in bus più puntuali e confortevoli.
Molti
servizi già esistenti rappresentano delle opportunità da
sfruttare meglio. Pensiline e autobus sono tappezzate di locandine
che promuovono il car-sharing. Cos’è? ATC
mette a disposizione un’auto di cui non si devono pagare né
assicurazione né bollo né carburante, pagando solo l’uso
effettivo. Con queste auto si può transitare nelle zone chiuse
al traffico, non si pagano i parcheggi e si può circolare anche
in regime di targhe alterne. Un servizio del genere agevolerebbe
gli studenti: non ci sarebbero problemi di furti, ogni parte della città
diventerebbe raggiungibile. Finora non si è pensato a nessuna agevolazione
per loro: perché non cominciare a farlo ora?
ATC attualmente fornisce un servizio di bus su prenotazione telefonica
nei comuni di pianura. Ma perché non applicare questo servizio
anche in città? Alcune zone sono poco servite: “Abito a San
Mamolo e dalle 10 di sera non passa più nessun bus. E di giorno
passano ogni 15 minuti”. Questo problema si accentua di notte: gli
studenti privi di altri mezzi di trasporto, dopo una serata in qualche
discoteca o pub devono chiamare un taxi perché le corse del “notturno”
sono rare quanto gli esami dati da un fuoricorso. E se non passa vicino
casa? “Si va a piedi”. Il bus su prenotazione coprirebbe tutte
le fasce poco servite senza bisogno di allestire una linea fissa dedicata
ad esse.
di Riccardo Pirazzoli, partecipante
al laboratorio formativo permanente "Professione Cittadino"
della laurea specialistica in Comunicazione pubblica, sociale e politica,
anno accademico 2003-2004
|