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ritardi e informazione


Manuela: “Bisogna aspettare troppo. E trovo irritanti i cartelli informativi. Ti dicono che l’autobus arriverà tra 5 minuti. Tu aspetti e non arriva. L’attesa allora viene valutata in 3 minuti. Aspetti e niente. Una volta ho aspettato non so quanto: ogni tre minuti invece di arrivare l’autobus arrivava una segnalazione nuova e alla fine il tempo di attesa indicato era di 14 minuti!”

Luigi: “Un lunedì sera ho aspettato in stazione 40 minuti senza che passasse nessun autobus. Naturalmente i cartelli informativi segnalavano l’arrivo ogni 7 minuti ma con questo giochetto mi hanno impedito di, che ne so, prendere un taxi o andarmene a piedi in una fermata dove passano altre linee: io mi fidavo…ho fatto male!”

Federica: “Quest’inverno verso le sette di sera ero bagnata fradicia perché pioveva, faceva pure freddo. Ho dovuto aspettare mezz’ora. Quando sono salita ho pure beccato il controllore allora gli ho detto che pagare per un servizio del genere… beh mi ha risposto con una certa insofferenza”.



Ritardi
Il ritardo è abituale. La gente è sorpresa quando l’autobus è puntuale, rassegnata quando tarda. E questo nonostante il deposito da cui parte il 25 sia a meno di un chilometro: “quale traffico potrà mai aver incontrato per metterci tanto?”, si chiede una signora. Va però detto che non si tratta quasi mai di ritardi abissali: di solito, pochi minuti. Ma siamo nella terza fermata, a un chilometro circa dal deposito. Se già qua c’è un ritardo nelle fermate successive non potrà che accumularsene altro.

Tempi
Il servizio è molto comodo. In una ventina di minuti (dipende però da quanto traffico si incontra) si arriva sotto le Due Torri. Ma a questa prestazione sul giro degna di Schumacher dobbiamo aggiungere sempre i tempi di attesa alla fermata. La gente sa di non poter fare troppo affidamento sugli orari indicati così, preoccupata di perdere il bus, arriva con anticipo alla fermata. Se c’è ritardo, si può tranquillamente leggere tutta la pagina sportiva del giornale appena acquistato nell’edicola di fronte.

Tampone ai ritardi
Una “soluzione” ai ritardi sono i due autobus consecutivi. Durante le attese si accumula molta gente alle fermate. Per evitare sovraffollamenti ecco allora due bus, uno di seguito all’altro. E ugualmente in ritardo. Il primo stipa la gente delle prime fermate per poi farsi superare dal secondo (vuoto) che carica chi aspetta nelle fermate successive: un gioco di squadra degno della Ferrari. Così si hanno due bus in ritardo invece di uno. E pieni.

Pannelli informativi
Pannelli informativi alle fermate avvertono in tempo reale sui tempi di attesa. “Linea 25. Attesa: 3 minuti”. Passano tre minuti: niente 25. “Linea 25. Attesa: 3 minuti”. Altri tre minuti ma il 25 non si vede. “Linea 25. Attesa: 7 minuti”. Come prima: niente. Le informazioni date spesso sono sbagliate. Ciò ha due conseguenze: irritare chi aspetta già da tanto; impedire al cliente che si fida dell’informazione di prendere altre linee che magari passano in quella fermata o nelle vicinanze.





A cura di Riccardo Pirazzoli, partecipante al laboratorio formativo permanente "Professione Cittadino" della laurea specialistica in Comunicazione pubblica, sociale e politica- anno accademico 2003-2004


 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna