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A scuola di cittadinanza- Cittadini attivi

CASTELMAGGIORE:
L'ATTIVISMO DEI GIOVANI PARTECIPANTI DEL CCR


La complementarità del Consiglio Comunale dei ragazzi all’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole rappresenta uno dei punti fermi del progetto ormai quinquennale del Comune di Castelmaggiore, una piacevole conferma che trova la sua naturale propulsione nell’attivismo dei suoi giovani interpreti. Ce ne parla la coordinatrice Daniela Artuso.


Nel febbraio del 1999 nasce il Consiglio Comunale Ragazzi di Castelmaggiore. Come e grazie a chi?

L’idea è partita da un suggerimento del nostro sindaco in collaborazione con una scuola del territorio che ha presentato dei lavori realizzati da un gruppo di alunni. Il passo successivo è stato la creazione di un gruppo di bambini di diverse scuole, elementari e medie, che potessero rappresentare tutti i loro compagni. Per quanto riguarda la composizione del consiglio, l’apposito regolamento approvato in assemblea prevede la partecipazione di alunni delle terze, quarte e quinte elementari (all’ inizio solo quarte e quinte) con l’aggiunta di prime e seconde medie. Il consiglio ha durata biennale, quindi la prosecuzione del programma nel secondo anno fa sì che quelle coinvolte siano le nuove classi dalla quarta elementare alla terza media.
Quale la risposta dei ragazzi?
Sicuramente positiva, i ragazzi sono sempre entusiasti, la loro partecipazione è molto viva, soprattutto nel periodo delle elezioni, con le campagne elettorali e tutto quello che riguarda la proclamazione degli eletti, e attiva nel senso che chiedono di potersi incontrare, di poter discutere e prendere decisioni. Grande successo ha riscosso una delle più importanti iniziative promosse dal nostro consiglio comunale, la realizzazione di un parco giochi, aderendo ad un progetto di urbanistica partecipata, per il quale i ragazzi hanno disegnato e pianificato la disposizione e le caratteristiche dei vari attrezzi.
Ecco, ci parli delle principali iniziative del Consiglio…
Sicuramente quella, che dura ormai da 5 anni, di chiudere una volta l’anno la strada e realizzarci attività ludiche da loro richieste, dalla partita di calcetto alle rampe da skate, dallo spettacolo teatrale ai tavoli da ping pong. Inoltre il Consiglio Comunale Ragazzi ha sopperito alla mancanza di cinema a Castelmaggiore organizzando la proiezione di film. Da non dimenticare l’aiuto ad associazioni: avendo in bilancio una cifra a disposizione, ogni anno i ragazzi decidono di donarla ad associazioni benefiche, l’hanno fatto con Emergency ma anche con altre realtà locali. Infine, di grande rilievo è indubbiamente la raccolta di fondi, realizzata di loro spontanea volontà, a favore della scuola di San Giuliano di Puglia, devastata l’anno scorso da un violento terremoto.
Leggevo su Internet di un Progetto Chernobyl…
Questa iniziativa rientra nel nostro progetto ma non è curata direttamente dal Consiglio Comunale Ragazzi bensì da una associazione creata ad hoc che fa parte di Legambiente, “Voglia di vita”. Grazie anche al suo presidente è ormai un po’ di anni che in luglio il Comune mette a disposizione gratuitamente di alcuni bambini di Chernobyl il Campo Solare e sono ospitati da quelle 10-11 famiglie che si rendono disponibili per l’accoglienza.
Nel 2001 avete collaborato con Bimbimbici. Com’è andata?
Sì, abbiamo aderito a una ciclopasseggiata anche se non è stato possibile replicare per difficoltà oggettive della strada. La richiesta dell’associazione Bimbimbici, infatti, è quella di portare i bambini a Bologna e, non avendo noi una pista ciclabile ben organizzata ma efficiente solo a tratti, non ce la sentiamo di far spostare i bambini senza la sicurezza necessaria. In ogni caso tutti gli anni organizziamo delle biciclettate sul territorio che hanno una forte adesione da parte delle famiglie con bambini, ovviamente.
L’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole non ha mai avuto una collocazione specifica e stabile.
Come va interpretato a questo proposito il ruolo del Consiglio Comunale Ragazzi?
Il CCR rientra nell’ambito dell’educazione civica che viene fatta a scuola. Ogni anno pubblichiamo anche un libro, “Di chi è la città”, realizzato in collaborazione con la Giunta, all’inizio distribuito a tappeto, adesso invece solo alle classi terze, nelle quali, in alcune settimane dell’anno, l’insegnante si occupa di un lavoro di educazione alla cittadinanza. Ormai sono 4 anni che questa iniziativa va avanti soprattutto grazie alla disponibilità degli insegnanti che hanno accolto molto volentieri la proposta.
Come considera la figura del facilitatore/facilitatrice all’interno del CCR?
In realtà il facilitatore nel nostro CCR non esiste ufficialmente, ci sono io come figura tecnica e poi l’assessore competente che segue ogni seduta, facendo valere la nostra presenza costante per non lasciare da soli i bambini durante queste riunioni. Non abbiamo quindi la figura specifica del pedagogista, seguiamo i lavori e le sedute del Consiglio aiutando i ragazzi ad articolare gli interventi e le proposte ma non so se definirmi per la mia funzione una facilitatrice.
Progetti per il futuro?
Attualmente non c’è nulla di definitivo, dato che si attendono le elezioni di novembre del nuovo Consiglio Comunale Ragazzi, dopo le quali partiranno le varie iniziative. Le consultazioni elettorali di giugno hanno dato fiducia a questo Consiglio Comunale, il quale si è impegnato da subito a dare continuità al progetto del CCR. Non abbiamo nessuna intenzione di dare delle aspettative ai ragazzi e troncarle da un giorno all’altro, il nostro lavoro avrebbe avuto un esito negativo.

Dichiarazione di Gabriella Ercolini, ex sindaco di Castelmaggiore


Martino Latartara