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A scuola di cittadinanza- Cittadini attivi
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L'
ANNO EUROPEO DELLA CITTADINANZA
Attenzione particolare nel 2005 da parte dell'Unione Europea per l'educazione
alla cittadinanza.
Il
2005 sarà l’Anno Europeo della Cittadinanza attraverso l’educazione.
Obiettivo primario di questa iniziativa lanciata proprio in questi giorni
(13-14 dicembre) dal Consiglio d’Europa è promuovere la partecipazione
dei giovani alla vita pubblica, sviluppando una cultura della cittadinanza
che coniughi la partecipazione democratica con la condivisione, per sentirsi
parte attiva della propria comunità. Si intende inoltre
sottolineare quanto l'istruzione (sia formale che informale) sia fondamentale
nello sviluppo della cittadinanza attiva, nella qualità della partecipazione
in una società democratica e nella promozione di una cultura democratica.
Questa iniziativa giunge in risposta a un progressivo distacco dei cittadini,
delle giovani generazioni in particolare, dalle tradizionali forme di
organizzazione della vita politica e di rappresentanza democratica. Pertanto,
il 2005 sarà l’anno dedicato a “learning and
living democracy”, a promuovere cioè la partecipazione,
soprattutto dei giovani, alla vita pubblica della propria città,
individuando quali valori e competenze occorrono per divenire cittadini
partecipi, come si possono acquisire queste competenze e come possono
essere insegnate ad altre persone.
I singoli stati dell’Unione Europea dovranno lavorare attorno alla
Raccomandazione del 2002 dei dodici stati membri, puntando sull’educazione
per la cittadinanza democratica e l’educazione ai diritti umani.
L’Anno Europeo di educazione alla cittadinanza coinvolgerà
politici, professionisti dell’educazione ad ogni livello e specialisti,
incluse le organizzazioni non governative. L’organizzazione
sarà decentrata e il Consiglio d’Europa supporterà
le attività di ogni stato membro: fornirà il materiale per
la formazione alla cittadinanza democratica e metterà a disposizione
un sito web (http://www.coe.int/edc).
Ogni paese potrà sviluppare il programma dell’Anno autonomamente
in base ai suoi specifici interessi e bisogni, decidendo il suo target
di riferimento e le modalità di svolgimento della propria campagna
di informazione.
Emilio Urbinati e Elena Stagni
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