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Nuovi Cittadini-Malgrado il degrado

LA PAROLA A SINISTRA UNIVERSITARIA

Abbiamo incontrato Giuseppe Amendolia, coordinatore di “Panta rei”, che fa parte dell’associazione “Sinistra universitaria”. Il problema del degrado e le soluzioni proposte dagli studenti dell’associazione sono stati i punti cardine della nostra chiacchierata

Ci stiamo domandando quale sia l’impegno delle associazioni studentesche nell’affrontare la critica questione del degrado in via Zamboni. Quale la posizione di Sinistra Universitaria?

Siamo molto interessati alla questione del degrado: abbiamo dedicato un articolo all’argomento su “Menphis”, il giornale di “Panta Rei”, incontrando tra l’altro per l’occasione il coordinatore del Tavolo di confronto sulla Zona universitaria, il sig. Gino Bernardi.
Avete quindi partecipato al Tavolo di concertazione?
Sinceramente abbiamo saputo dell’ultimo (quello del 3/02, n.d.r) solo a riunione avvenuta: nessuno ci ha fatto sapere niente. Ci dispiace molto non essere intervenuti dato che, ora come ora, stiamo programmando discussioni e dibattiti.
Puoi andare più nello specifico?
Innanzitutto abbiamo in programma incontri con le associazioni con le quali siamo sempre in contatto (i “Giardini del guasto”, per esempio o i vari gruppi dei Ds) e poi a Marzo vorremmo organizzare all’interno della facoltà di Scienze politiche un tavolo di discussione tra studenti e docenti interessati, facendo intervenire, perché no, anche Pavarini. Sinceramente questa è solo un’idea perché ci siamo iniziati a muovere per questa causa soltanto recentemente e non abbiamo niente di veramente pronto anche se dei punti fermi sulla questione ci sono sempre stati.
Con questo cosa intendi dire?
E’ logico che quando si parla di degrado noi studenti ci sentiamo un po’ chiamati in causa. Vogliamo però far presente che il vero degrado è un’altro: il problema non sono certo i ragazzi che camminano per le strade o vanno a fare serata nei locali, ma ciò che è diventato veramente fastidioso è lo spaccio sempre più presente nelle vie del centro. Per non parlare poi di chi non rispetta le normali regole di convivenza civile!
Avete delle proposte concrete per tentare di arginare il fenomeno? piazza puntoni
Secondo noi la zona del “pericolo degrado” è delimitata troppo rigidamente: si parla solo di Pazza Verdi o di Via Petroni, ma per esempio una piazza come quella Puntoni non si nomina mai. Lì c’è una mensa universitaria aperta anche la sera , spacciatori ce ne sono a iosa, ma il giro di polizia è quasi inesistente!
Quindi pensi che un controllo della polizia ci debba essere.
E’ ovvio che sia indispensabile un controllo da parte delle forze dell’ordine, ma non deve assolutamente essere eccessivo.La zona non deve certo sembrare un presidio militare come Piazza Verdi un po’ di tempo fa! Per fortuna si è rimediato con il mercatino dei libri che già da un paio di mesi è in pianta stabile nella piazza e ha dato un’idea di cambiamento nella zona: ubriaconi seduti ce ne sono di meno e la polizia è più discreta.
E l’Università può essere d’aiuto?
Naturalmente! Come è indispensabile la promozione di iniziative culturali nella zona che possono partire non solo dal Comune ma anche dall’Ateneo: l’Università potrebbe attivasi con l’apertura delle sue biblioteche anche la sera. Una iniziativa certo non facile da mettere in piedi per questioni di costi e per l’opposizione del sindacato dei lavoratori. Speriamo che una soluzione si trovi!


LA SCHEDA DI PROFESSINE CITTADINO

Chi è Sinistra Universitaria?

Cecilia Tosi partecipante al laboratorio formativo "Professione Cittadino" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2004-2005


 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna