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Nuovi Cittadini-Malgrado il degrado

COMITATI: “GLI STUDENTI ALLEATI PREZIOSI”

Chi l’ha detto che i comitati dipingono gli studenti come fautori del degrado? Li vogliono al contrario come loro interlocutori privilegiati per dar vita a una proficua sinergia che permetta di rivitalizzare via Zamboni e dintorni.

Se parliamo di mobilitazione contro il degrado di Bologna, di iniziative volte alla sensibilizzazione, di tentativi di dialogo con le Istituzioni, non possiamo non citare i comitati, organizzazioni vive di cittadini attivi che animano la vita sociale e politica di Bologna nel tentativo di far rispettare i diritti dei cittadini. Sono molti i comitati che partecipano alla discussione nata introno al problema del degrado cittadino: noi abbiamo scelto di ascoltare in particolare le ragioni dei comitati della zona universitaria, i più coinvolti, per prossimità, nel dibattito e nella ricerca delle possibili soluzioni per rivitalizzare via Zamboni e dintorni.
Ci siamo pertanto rivolti al Comitato di Piazza Verdi, a Stop al Degrado, alla Contrada delle Torri e delle Acque e ai Giardini del Guasto chiedendo loro innanzitutto come vedessero gli studenti: responsabili del degrado o possibili interlocutori per dar vita a una proficua sinergia che permetta di rivitalizzere via Zamboni e dintorni? La via del dialogo, seppure con diverse sfaccettature, è quella che ci hanno indicato tutti: da Otello Ciavatti a Giuseppe Sisti, da Silvia Ferraro a Milena Naldi. Alcuni di loro già collaborano con associazioni studentesche, ma, come sostiene la prof.ssa Chiara Sebastiani che abbiamo interpellato, forse sarebbe necessaria una maggiore “contaminazione” tra residenti e universitari affinché possano conoscersi, incontrarsi, dialogare e gettare le basi per azioni comuni a favore della città.

Il comitato di Piazza Verdi
Per Otello Ciavatti gli universitari devo essere “interlocutori costanti” perché solo grazie al dialogo tra tutti i soggetti che vivono lo spazio pubblico della zona universitaria sarà possibile arginare il fenomeno degrado.

L'associazione Giardini del guasto
Milena Naldi ritiene che gli studenti, in quanto “cittadini adottati” di Bologna, possano contribuire a risolvere positivamente la questione degrado. Apertura serale di strutture dell’Ateneo e più senso civico sono gli elementi chiave per cercare di arginare l’incresciosa situazione della zona universitaria.

Il comitato Stop al degrado
Abbiamo incontrato Giuseppe Sisti del comitato “Stop al degrado”. La sua ricetta per riqualificare la zona universitaria: adeguati servizi all’esterno dei locali, collaborazione tra studenti e residenti

Il comitato Contrada delle Torri e delle acque

Silvia Ferraro ipotizza una risoluzione al problema degrado attraverso la trasformazione della zona universitaria in uno spazio culturale d’incontro per l’intera città. A patto che si superi l’idea di uno scontro generazionale inevitabile tra studenti e residenti e che si impari a dialogare e a comprendersi a vicenda.

L'associazione Scipio Slapater
Abbiamo incontrato Alberto Tassinari presidente dall’associazione Scipio Slataper nata nel 2001 proprio per contrastare il progressivo degrado del centro storico di Bologna e restituire alla bellissima zona universitaria vivibilità e decoro. Quali le proposte dall’Associazione?

20-02-2005
Elena Pataro partecipante al laboratorio formativo "Professione Cittadino" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2004-2005


 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna