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Nuovi Cittadini-Malgrado il degrado

SCHEDA UBIK

“Coagulo antropogeografico di manipolanalisi urbane”

“L’idea di costituire un gruppo studentesco è partita dalle discussioni che da un po’ di tempo facevo con alcuni amici”, racconta Michele. “Ci si lamentava del fatto che, soprattutto sull’onda delle misure repressive della precedente amministrazione, la zona universitaria fosse diventata invivibile. Così, circa un anno fa, all’inizio del 2004, io e un gruppo di studenti universitari di diverse facoltà, da Ingegneria ad Architettura, Scienze della comunicazione e Dams, ci siamo voluti metter insieme ed è nato questo gruppo di ricerca ‘temporaneo’. O meglio ‘in perenne costruzione’(come pure il nostro sito).”

Ubik nasce con un obiettivo di microanalisi del territorio.
Come dichiara il gruppo stesso, “è un progetto che delinea uno spazio urbano: lo investiga, lo analizza, lo trasforma, ma non si identifica con esso. Il suo intento ultimo è processuale e nomade. Non si colloca nella conformazione politica più tradizionale della associazione, del comitato, del collettivo. Ubik è una nevicata fuori stagione, modella le strutture, rivoluziona l’ambiente, devia i percorsi, interroga la temporalità del quotidiano, mette alla prova le strutture consolidate, interviene sulla conformazione psicogeografica dell’individuo, del passante, del cittadino.”
Ubik non ha scopi di lucro, non è legata a qualsivoglia realtà politica, e si muove in totale indipendenza strategica dalle istituzioni.

Obiettivi:
- stimolare le cittadine/i ad una percezione interattiva e critica dello spazio urbano
- creare le condizioni per una partecipazione collettiva alle scelte che coinvolgono le future trasformazioni della città
- creare proiezioni combinatorie delle varie forme artistiche rapportate a sostanze socioculturali della realtà urbana
- al di là dei limiti della fantasia, agire per la costruzione di un urbanismo irreale. Stimolare la collettività alla manipolazione della dimensione spaziale urbana.

Aree strategiche di ricerca e di intervento:
- Osservatorio (Visor) Indagine analitica sul Quartiere San Vitale volta a rilevare dati attraverso interviste ad esperti e cittadini, sia sui problemi amministrativi ereditati dalle ultime poltiche di gestione del quartiere, sia sulla percezione delle cittadine/i (residenti, domiciliati, presenti) dello spazio urbano in cui vivono.
- Analisi urbanistico-ambientale: essa si articola in una parte relativa alla mobilità (raccolta e rappresentazione dei dati riguardanti i flussi di traffico veicolare registrati in zona e valutazione dell’impatto ambientale che essi determinano; studio della viabilità ciclo-pedonale attuale ed eventuali proposte alternative di sviluppo e potenziamento della rete stessa) e in un’altra parte sulla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico-artistico presente in tutte le sue forme (piazze, brandelli di tessuto urbano) interrogandosi sulla sua gestione attuale, passata e futura.
- Analisi delle strategie presenti e future nell’ambito della localizzazione delle strutture universitarie. Mappatura delle strutture presenti nell’area di indagine: quali spazi, quali attività, quali orari lavorativi, quale flusso di persone si determina, e come condiziona la struttura urbana circostante, quale impatto ambientale, quale rapporto con il quartiere (in senso antropologico, economico e sociale).
- Spaccio e presenza delle forze dell’ordine: censimento delle zone dove si concentra lo spaccio di sostanze stupefacenti, quali percorsi segue, come si determina in relazione ai flussi pedonali circostanti. Conseguente rilevazione della presenza e della tipologia delle forze dell’ordine. Quali sono, dove sono, come agiscono. L’impatto ambientale che esse determinano, l’eventuale corrispondenza tra localizzazione delle attività illegali e attività repressiva-coercitiva di contenimento.

Il gruppo di lavoro ha effettuato un’indagine statistico-territoriale-ambientale relativamente alla zona universitaria, i cui risultati sono stati presentati nel giugno 2004 all’interno di un evento localizzato in largo Respighi (lembo di verde urbano ormai terra di nessuno la cui occupazione si propose di evidenziarne le potenzialità).
Gli oggetti di ricerca sono stati:
- sicurezza (interviste tematiche, mappatura spaccio e forze dell’ordine)
- traffico, mobilità e sostenibilità (raccolta dati su inquinamento, modelli di sviluppo sostenibile)
- rapporto bambini-città (laboratorio con la quarta elementare della Scuola Zamboni, sita in Vicolo Bolognetti, per indagare il grado di coinvolgimento dei bambini nelle dinamiche territoriali, considerandoli come soggetti attivi, potenziali di idee e cambiamento e ritenendo la loro autonomia e sicurezza un indicatore primario di sostenibilità e vivibilità di una città).
Credendo nelle enormi potenzialità della partecipazione quale strumento di piani-programmazione territoriale, Ubik si è messo in rete con altre realtà (istituzionali e non) presenti in zona, comprendendo così in maniera più completa la realtà che ci circonda e, inoltre, quando possibile, prefigurando scenari futuri condivisi.
Il gruppo è in sostanziale accordo con quelle che sono le criticità individuate e le soluzioni proposte dal Comitato Piazza Verdi in merito alla porzione di territorio studiata.

Sito Internet con materiali, documenti e contatti all’indirizzo www.inventati.org/ubik

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Chiara Mistri partecipante al laboratorio formativo "Professione Cittadino" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2004-2005


 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna