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A scuola di cittadinanza- Cittadini attivi

CITTADINI EUROPEI? SOLIDALI INNANZITUTTO
Il volontariato incontra la suola per promuovere la partecipazione solidale tra i giovani europei. E’ il progetto "Cittadinanza europea attiva e solidale" dell’Agenzia delle Onlus che si avvale anche delle nuove tecnologie e a cui partecipa l’associazione bolognese “Micromacchina-comunicare la società”.


Basta l’aver approvato la nuova Costituzione per farci sentire davvero cittadini europei? Non serve forse un sentire comune, una condivisione di esperienze e di valori pur nel rispetto delle differenze?
Proprio su questi presupposti si basa il progetto promosso dell’Agenzia per le Onlus e che è stato presentato a Milano in occasione della 19° giornata internazionale del volontariato. L’hanno chiamato CEAS, che sta per Cittadinanza Europea Attiva e Solidale perché si ritiene che un collante fondamentale in grado di far sentire i giovani dei vari Paesi dei veri cittadini europei sia rappresentato dall’azione civica e solidale in cui i ragazzi possano impegnarsi in prima persona. In che modo? Con attività promosse dal mondo del volontariato in collaborazione con le suole degli Stati dell’Unione. Il terzo settore e in particolare il volontariato è infatti una infrastruttura sociale determinante per “fare società” e per garantire la coesione sociale. Rappresenta un modo nuovo di realizzare il complesso dei diritti e doveri legati ad un concetto di cittadinanza più ampio, dove bene pubblico e bene comune non s’intendono come valori da realizzarsi solo grazie agli apparati statali, quanto piuttosto per mezzo di una pluralità di soggetti e azioni. L’Agenzia per le Onlus ritiene dunque che il volontariato oggi rappresenti il principale soggetto di riferimento per la promozione attiva e responsabile dei diritti di cittadinanza e, facendolo interagire con le suole (con gli sportelli Scuola Volontariato per esempio), è possibile far sì che l’azione civica divenga un’esperienza condivisa tra i giovani. Col progetto Ceas si viene insomma a costituire una sorta di “patto ideale” tra il mondo della scuola e il mondo della solidarietà finalizzato a un coinvolgimento consapevole e libero dei giovani alla pratica di una cittadinanza vissuta e declinata nell’azione civica e personale, capace di offrire ai giovani la possibilità di avvicinarsi al mondo della solidarietà, di conoscerne tutti gli aspetti e le esperienze di partecipazione solidale, offrendo al tempo stesso suggerimenti e strumenti veri perché ogni giovane possa, se lo vuole, divenire cittadino europeo.
Partecipano al progetto numerose associazioni di volontariato, il mondo della scuola (rappresentato a livello istituzionale da Indire e dall’Agenzia Nazionale Socrates Italia) e il mondo giovanile. Proprio per far dialogare questi vari soggetti sono stati realizzati quattro siti web che permettano lo sviluppo di communities (delle scuole, dei volontari, delle organizzazioni del tezo settore, dei giovani) legate al progetto. I siti sono online a questo indirizzo www.progettoceas.it

Tra le associazioni che partecipano al progetto Ceas ce n’è una bolognese: si chiama “Micromacchina-comunicare la società”

Alessandra Mariotti