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A scuola di cittadinanza- Cittadini attivi
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CITTADINANZA:
QUANDO IL VOLONTARIATO INCONTRA LA SCUOLA
Associazioni in prima linea
per promuovere tra le giovani generazioni la cultura della cittadinanza
attiva. Un excursus tra alcune realtà bolognesi.
Le associazioni bolognesi non hanno certo aspettato il lancio
del progetto Cittadinanza Europea Attiva e
Solidale promosso dall’Agenzia delle Onlus per stipulare collaborazioni
con scuole all’insegna dell’educazione alla cittadinanza.
Una educazione che, come ci ha spiegato il prof.
Guerra,
nella nostra Regione è stata declinata, ben prima della riforma
Moratti, in progetti che riguardano l’educazione alla salute, l’educazione
interculturale, l’educazione ambientale e quella
stradale. Proprio in questi due ultimi ambiti sono attivi
numerosi centri che supportano le scuole. A Bologna c’è per
esempio il Centro Antartide che promuove cicli d’incontri,
produce materiali didattici, sostiene il lavoro degli insegnanti, sviluppa
attività che coinvolgono direttamente gli studenti oltre a realizzare
importanti campagne sulla sicurezza stradale da Ragazzi sulla Buona
strada a Vacanze sui fiocchi con Snoopy quale testimonial
d’eccezione. Molto attiva nel settore dell’educazione ambientale
anche l’Associazione Nuovamente che promuove concorsinelle
scuole per stimolare la partecipazione attiva dei ragazzi nella progettazione
dei loro spazi urbani.
Se si parla invece di educazione interculturale va senz’altro
citata la Scuola di pace del quartiere Savena dove sono
attive numerose associazioni che, in collaborazione con le scuole, organizzano
interessanti percorsi.
Attivo con progetti di educazione all’interculturalità anche
il Centro di Documentazione per
la Mondialità del Centro Poggeschi: qui abbiamo incontrato
due ragazze, Maria e Giovanna che organizzano
alcuni incontri in scuole medie e superiori di Bologna per sensibilizzare
i ragazzi alle problematiche dell’immigrazione e promuovere la cittadinanza
solidale.
Significativa è poi l’esperienza che l’Associazione
Libera porta avanti ormai da vari anni con un istituto superiore
di San Giovanni in Persiceto nell’ambito di un progetto di educazione
alla legalità che ci illustra la referente, la sig.ra Roberta
Bussolari.
E
iniziative che stimolino nei ragazzi una riflessione sul senso civico
e sull’impegno collettivo a favore della propria città? Progetti
insomma di educazione alla cittadinanza in sé? Va in questo caso
senz’altro citato "Un Passamano
per San Luca": centinaia di studenti che, rifacendosi
all’antico episodio della storia bolognese legato alla costruzione
del portico più famoso della città, si passano di mano in
mano le parti di un polittico fino a farle giungere alla Basilica. Un
gesto simbolico che, come ci ha spiegato il prof. Dondarini,
responsabile dell’iniziativa, “simboleggia l'impegno comune
per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del grande portico”
Alessandra Mariotti
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