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CULTURA
PER TUTTI: UNA SFIDA DA RACCOGLIERE
E' cominciato tutto dall'idea di Paola
Parenti, semplice ma realizzabile, di migliorare l'accesso ai luoghi della
cultura abbattendo le barriere fisiche e morali che ancora impediscono
a troppe persone di percorrere itinerari artistici che sono anche itinerari
dell'anima.
In
molti paesi europei le sedie a rotelle di servizio sono disponibili in
tutti i luoghi pubblici a dimostrazione di una attenzione agli anziani,
ai disabili, agli infortunati che in Italia purtroppo è ancora carente.
Così
con l'aiuto di sponsor privati e della stampa, è stato possibile donare
al Comune di Bologna dieci sedie a rotelle da destinare a teatri e musei,
ed anche Napoli e Venezia sono state dotate di saliscala e carrozzelle.
Un
gesto che è una sfida raccolta con attenzione ed interesse dall'allora
ministro per la cultura Walter Veltroni:
"L'iniziativa Cultura per tutti è una
novità positiva. Un esempio di impegno concreto per la cultura che non
può essere limitato alle istituzioni ma deve appartenere a tutta la società.
Costruire questa attenzione significa superare barriere che, prima ancora
che architettoniche, sono mentali e culturali".
SULLA BUONA STRADA: UNA CAMPAGNA
DI EDUCAZIONE CIVILE
Sulla
buona strada è il titolo del viaggio intrapreso in città e sulla stampa
- La Repubblica e Consumatori - per mettere a nudo quanto c'è di incivile
nei nostri comportamenti quotidiani.
Paola
Parenti dà il via nella primavera del 1998 ad una campagna di educazione
civile, con il sostegno di sponsor privati, che ha lo scopo non solo di
denunciare le irregolarità e le omissioni, ma soprattutto di contribuire,
per quanto possibile, a modificare le nostre cattive abitudini e magari
ispirare azioni in controtendenza.
BOLOGNA DEL CUORE : LA CITTA' ALLO
SPECCHIO
"Cara
Bologna, abbiamo chiesto ai tuoi cittadini di manifestare con le risposte
ad un questionario i loro sentimenti per te, nella convinzione che tanti
di loro,quelli che spesso non hanno voce, abbiano così potuto parlare
al tuo cuore".
Questo
è un brano della introduzione di Paola Parenti al volume che raccoglie
i risultati dell'indagine sui legami affettivi che legano i bolognesi
alla città, promossa e realizzata nell'autunno del 1998 insieme a studiosi
e ricercatori volontari - Chiara Berti, Furio Camillo, Gabriele Marzano
- con il sostegno di La Repubblica e Coop Adriatica.
La ricerca "Bologna del cuore" è stata presentata e discussa il 6 marzo
1999 all'Arena del Sole.
BOLOGNA: DIARIO DALLA CITTA'
"Una
città è ( c'è) quando quelli che la abitano ( non dico quelli che la usano)
non tanto la sentono propria ma piuttosto sentono di appartenerle, di
essere come dire ?, dentro di lei.
Quando
una città è fatta non di muri ma dal fuoco di cuori che tutelano, la difendono,
ma di rabbie alte e forti, ma d'amore. E l'amore si esercita soprattutto
nel dolore, in mezzo al vertiginoso fluire dei sentimenti e non del disincanto
poco generoso e trasandato.
E così, credo, che l'appartenenza riconsegna ad ognuno un ruolo difficile
ma esaltante di impiego e di impegno, il sentimento ed il peso di una
responsabilità sociale, sì anche sociale, che deve essere ogni giorno
pronta e disponbile."
(dalla
prefazione di Roberto Roversi al libro:
Paola Parenti " Bologna, diario dalla città", 1999).
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