![]() |
|||
|
|
|||
|
|
Associazione Bolognaviva Una carta d’identità del cittadino Salvatore D’Agata? Io sono bolognese di nascita, ma poi ho vissuto tanto anche a Roma. Ho sempre fatto il giornalista e ho girato parecchie testate: Il Resto del Carlino, il Messagger. Poi ho lavorato in Rai, sono arrivato a diventare direttore responsabile della prima rete radiofonica. Mi dedicavo soprattutto all’ideazione di programmi speciali, solo che era frustrante perché su dieci progetti ne passava uno, allora mi sono fatto liquidare anticipatamente e mi sono messo a fare le cose che faccio tuttora: ho dato vita ad un giornale nazionale online “Pagina” e poi 5 anni fa mi sono trasferito nuovamente a Bologna da Roma. E adesso eccomi qua ad essere presidente dell’associazione Bolognaviva e direttore dell’omonimo giornale online. Quando, come e perché è nata Bolognaviva? Bolognaviva è nata due anni e mezzo fa,
nel 2001. Tutto è nato a seguito della proposta del vicesindaco
Salizzoni e della giunta Guazzaloca, di costruire un grande tunnel per
le macchine che avrebbe dovuto attraversare tutta la città, squarciando
le colline: figurarsi che la mia casa sta proprio sotto i colli…
all’inizio non ci credevo neanche! Quel tunnel avrebbe cambiato
tutto, creando immensi problemi di smog e senza risolvere il problema
del traffico. Si prevedevano sedicimila auto di passaggio, sarebbe diventata
una miniera di gas, per questo erano previsti degli sfiatatoi nel mezzo
della città che l’ avrebbero appestata più dell’attuale
traffico cittadino. Era una cosa forsennata! Quali sono i problemi attuali che Bolognaviva si propone di combattere? E’ la qualità della vita che la nostra
associazione si pone come obiettivo. Qualità della vita che non
riguarda solo la questione ambientale, ma anche il problema della vita
culturale della città, cominciando per esempio dal teatro comunale.
L’attuale giunta in questo settore non sta facendo un gran lavoro,
per questo è necessario che le associazioni si muovano e si facciano
sentire. Quali progetti particolari vi proponete di portare avanti prossimamente? Personalmente ritengo che il progetto forte che
si deve portare avanti adesso sia quello della pedonalilzzazione, perché
si è visto che queste altre formule intermedie non sono risolutive;
le targhe alterne, per esempio, sono solo dei palliativi e se ne sono
accorti tutti, tanto che ci hanno rinunciato. Come sono i vostri rapporti con le altre associazioni? Il mondo dell’associazionismo è composto
da tanti arcipelaghi. Ogni associazione ha le sue amiche e le sue nemiche.
Questo vale anche per noi; quindi con alcune c’è una forte
collaborazione e con altre c’è antagonismo, gelosia, poi
spesso entrano in scena le posizioni politiche; cosicché un problema
civico come lo smog che non dovrebbe essere né di destra né
di sinistra, viene inevitabilmente trattato in maniera diversa a seconda
degli interessi politici che ci sono dietro. Come sono i rapporti con le istituzioni? Dipende dalle situazioni. Alcune volte i rapporti sono costruttivi, altre volte c’è scontro. Con l’assessore Monaco, ad esempio, siamo andati a fasi alterne. L’unico che ci evita sempre è il sindaco, ma lui è fatto così.
Maria Dorigatti e Sara Carboni
|
||
|
Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica
in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università
di Bologna
|