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SCHEDA
COMITATO CANOSSA

Data di nascita: 1998


COSTITUZIONE DEL COMITATO
Il Comitato Canossa è nato nel 1998 dalla volontà di un gruppo di residenti del quartiere Saragozza di riunirsi per combattere il degrado presente nella zona e sempre trascurato dall'amministrazione comunale. Altri comitati erano già presenti ma si occupavano di singole strade del quartiere (via Ca' Selvatica, via Nosadella, via Saragozza, via Santa Caterina) ed erano dunque molto più deboli e ininfluenti. Il "nome di battaglia" scelto per il comitato è appunto l'acrostico dei nomi delle vie interessate. Vari i problemi lamentati, tra cui il traffico e i parcheggi, la scarsità di mezzi pubblici, la sporcizia degli spazi verdi, gli schiamazzi notturni, l'insicurezza generale. La persona che più ha contribuito alla formazione del comitato, alla pianificazione delle strategie e a infondere entusiasmo ai membri anche dopo le sconfitte è stata la signora Wilma Lanzarini, morta lo scorso anno. Insieme a lei, un piccolo gruppo di cittadini, i quali continuano ancora oggi a dedicare parte del loro tempo al tentativo di migliorare il quartiere.


OBIETTIVI
L'associazione cerca di farsi ascoltare dalle istituzioni attraverso raccolte di firme, denunce, interventi nelle assemblee, lettere ai giornali, petizioni. Numerose le battaglie condotte dal comitato; spesso riguardano questioni minime, come l'illuminazione pubblica, la posizione dei bidoni della spazzatura, la riparazione della strada; sono tre invece le questioni più importanti affrontate con esiti più o meno positivi.


ATTIVITA'

Centro della Caritas. In via Santa Caterina era stata aperta la mensa per i senzatetto, nonostante il consiglio di quartiere avesse votato contro. Secondo i residenti, infatti, la mensa era posta in una via troppo piccola per contenere lo stazionamento dei barboni sotto al portico. Inoltre, progettata per contenere 80 persone per volta, ne ospitava giornalmente varie centinaia. Nel periodo di apertura della mensa della Caritas è stato frequente l'intervento del 113 per scoppi di risse e aggressioni agli abitanti della zona, divenuta inoltre igienicamente insicura e piena di rifiuti. Il comitato ha cercato ascolto tra le istituzioni, ha chiesto controlli ed ha ottenuto lo spostamento della mensa in un luogo più adatto.

Schiamazzi notturni. Con la liberalizzazione delle licenze per l'apertura dei locali notturni, negli ultimi anni la zona intorno a via Saragozza (storicamente tranquilla e priva di vita notturna) è stata "invasa" da un gran numero di locali. I residenti lamentano l'impossibilità di trovare parcheggio la sera, ma la questione più grave riguarda forse gli schiamazzi notturni dentro e fuori i locali, che rendono quotidianamente impossibile dormire prima di tarda notte. Dal momento che i vigili di Bologna non vanno in giro con un fonometro, risulta difficile e costoso attestare la misura dei rumori; solo dopo la richiesta di controlli igienici e di sicurezza su tali locali, si è potuto dimostrare che spesso chiudono troppo tardi rispetto all'orario stabilito, o non sono a norma, oppure non hanno la licenza per fare musica ad alto volume. Questo ha comportato la chiusura o il cambiamento di gestione dei più rumorosi.

Parco di via Saragozza. Fino al  1998 il parco era in condizioni disastrose: rifiuti, abbandono, insicurezza non permettevano che i genitori potessero portarvi i bambini a giocare con tranquillità. Nonostante questo, il comune sosteneva che fosse tutto a norma. I giardini sono stati risistemati solo dopo che il comitato ha presentato in sede di commissione, oltre a una raccolta di 250 firme, una serie di foto che documentavano il degrado dei giardini e lo stato di rovina dei giochi per i bambini.



 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna