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SCHEDA
COSTITUZIONE DEL COMITATO
"ALBERI
NON ANTENNE" è il nome di un gruppo di cittadini
che collabora con diversi comitati, associazioni e istituzioni
per proporre soluzioni al tema dell'inquinamento elettromagnetico. I presupposti
condivisi sono la libertà di espressione e la capacità collaborativa di
chi porta avanti obiettivi condivisi in modo costruttivo e propositivo. Nel 2001 "Alberi non
antenne" nasce come punto di coordinamento, autonomo da ogni associazione.
Non si costituisce, infatti, come comitato e non prevede la nomina di
cariche. Ognuno ha un ruolo rappresentativo e coopera a seconda delle
circostanze e delle iniziative proposte dai cittadini che vivono il problema
di persona. Attualmente il comitato
è riuscito a creare una RETE INFORMATIVA tale che riunisce le esperienze
di tutte le realtà isolate, facendo tesoro dell'esperienze già vissute,
quindi di delibere già bocciate, per rivederne i punti critici da superare,
al fine di poter chiedere interventi
realizzabili per le amministrazioni, in una situazione di sostanziale,
oltre che formale, assenza di regole per la tutela della salute.
Il gruppo fornisce
un servizio informativo alternativo e indipendente, ma anche di
supporto alle attività promosse dai comitati spontanei presenti sul territorio
che chiedono appoggio e suggerimenti di indirizzo comune.
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Tavolo in Regione, promosso dal gruppo e
aperto a tutti gli interessati, cittadini ed associazioni, per individuare
le linee guida di attuazione dei REGOLAMENTI URBANISTICI COMUNALI. La
Legge Quadro concede la possibilità di intervento ai Sindaci che in modo
reticente spesso eludono il problema elettrosmog. Attraverso la ricerca
di regole uguali per tutti senza discriminazioni tra Comuni appetibili
o meno, per uno sviluppo tecnologico più eco-compatibile, al servizio
dell'uomo, il gruppo si propone come strumento propositivo per le linee
di intervento di quanti non condividono le stesse proposte ma intendano
portare avanti possibili soluzioni costruttive e concrete, da rivolgere
in modo autonomo alla pubblica amministrazione. -
Richiesta di dimissioni
dei componenti della neo costituita commissione governativa ANPA. In diversi convegni tenuti
in alcune città italiane si asserisce che il "principio di precauzione"
non solo è inutile, ma perfino dannoso ai cittadini, che devono fidarsi
ciecamente di quanto sostiene questa parte della scienza arrogante. -
Assunzione anche in Emilia-Romagna del regolamento appena approvato
dal Consiglio Regionale toscano che propone limiti molto bassi di emissione
inquinanti di 0,5 V/m. Solo con questi valori è possibile parlare di rispetto
sanitario e ottenere una reale regolamentazione delle installazioni tesa
a minimizzare i rischi dovuti all'esposizione prolungata. ATTIVITA' Il
gruppo propone iniziative
supportate dalle firme dei cittadini e dalle adesioni dei comitati e delle
associazioni che manifestano interesse alle problematiche ambientali,
indirizzando le scelte verso i suggerimenti e le indicazioni che continuamente
pervengono da chi vive il suo piccolo dramma abitando vicino ad un'antenna
per cellulare o ad un traliccio elettrico. Il tentativo è quello di creare un punto di riferimento per i comitati
che si costituiscono, operano e finiscono o sospendono la loro attività,
in un continuo movimento che nella sua diversità e pluralità diventa la
parte vitale delle proteste. Più che di un'associazione si tratta di cittadini che rivendicano
insieme i diritti lesi, che come nel caso dell'elettrosmog, colpiscono
proprio la salute. Pertanto i diversi
comitati operano in modo autonomo per quanto riguarda il loro specifico
problema, coordinandosi nelle scelte di carattere comune, spesso stimolando
l'attività di indirizzo del gruppo di volontari. Consapevole che l'elettrosmog è un problema troppo
difficile da affrontare singolarmente, trovando contrapposti interessi
economici prevalenti e di forte caratterizzazione di parte, il gruppo
non condivide gli atti di appropriazione della proprietà dei comitati,
che debbono mantenere la loro indipendenza operativa, ma si propone solo
come punto di riferimento e di supporto, cioè come un semplice servizio
informativo e di collegamento con le altre presenze sul territorio per
la gente che non si può permettere economicamente un legale. Gli strumenti utilizzati da "Alberi non antenne" sono a volte mezzi
propositivi di intervento, alte volte sono strumenti reali in mano ai
cittadini nelle commissioni di quartiere. ·
l'ampliamento della fascia di rispetto per i siti sensibili ·
la possibilità da parte dei cittadini di indicare siti idonei che
diano meno rischi sanitari ·
un'equa distribuzione nella città dei nuovi impianti ·
evitare per le nuove installazioni luoghi con alta concentrazione
di altri impianti e criticità dovute a forme concomitanti di inquinamento
(smog ecc.)
Al monto il gruppo sta raccogliendo firme per alcune
proposte che sono ancora in fase di definizione: -
Proposta di Delibera
di Iniziativa Popolare di indirizzi in materia
di elettrosmog http://alberinonantenne.interfree.it
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Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica
in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università
di Bologna
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