Home Page | L'idea | il Progetto | la Redazione | Scrivici | Rassegna Stampa | Newsletter




Cittadini Attivi
Comitato è bello
Comitati e giornalisti:
idillio difficile

A scuola di
cittadinanza

Nuovi Cittadini
Apprendista Cittadino
Click Servizi
Blog
Le nostre Iniziative
Archivio
Credits




ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DEL CENTRO STORICO DI BOLOGNA E DELLA SUA IMMEDIATA PERIFERIA “SCIPIO SLATAPER”


Data di nascita: 21 Novembre 2001
Sede: Via Belle Arti 23
E-mail: alberto.tassinari@iperbole.bologna.it

COSTITUZIONE DEL COMITATO

L’associazione è nata il 21 novembre 2001 per iniziativa di alcuni cittadini residenti nella zona universitaria (Via Zamboni, Piazza Puntoni, Via Belle Arti, Via Centotrecento, Via Mascarella) al fine di contrastare il progressivo degrado del centro storico di Bologna. Questi cittadini, avvertendo un crescente disagio per l’alto livello di inquinamento acustico e ambientale, per la sporcizia sempre più diffusa, per le difficoltà dei pedoni di muoversi nelle aree a loro riservate, per i problemi della droga e della sicurezza, per l’insufficiente manutenzione delle strade e del verde pubblico, per la continua violazione delle leggi che regolano la civile convivenza, hanno pensato che fosse opportuno, piuttosto che effettuare rimostranze individuali, riunirsi in un’associazione per rendere più incisiva ed efficace la loro lotta. Così si forma l’Associazione, apartitica e non a scopo di lucro, che si propone di aggregare “cittadini residenti o domiciliati a Bologna o a qualunque titolo interessati alla tutela della città”. Al nucleo originario di residenti della zona universitaria si sono subito aggiunti abitanti di altre zone: Via S.Vitale, Via Zanolini, Via Berti-Pichat.
L’Associazione tutela quindi anche l’immediata periferia e conta oggi circa 130 inscritti. E’ stata intitolata a Scipio Slataper, scrittore triestino tra i maggiori del ‘900, un autore “che pochi conoscono- dice Tassinari, il presidente dell’associazione- ma che amava il prossimo e questo dovrebbe essere lo spirito di chi vive in questa città”.

OBIETTIVI
- concorrere con l’amministrazione comunale e le altre pubbliche istituzioni al perseguimento di una migliore vivibilità nella città;
- ottenere di essere consultata tutte le volte che venga intrapresa ogni politica cittadina volta ai temi della vita urbana e di ordine pubblico;
- essere ascoltata nelle sue proposte alle istituzioni di misure concrete o provvedimenti amministrativi riguardanti gli stessi temi;
- promuovere e favorire ogni iniziativa, anche diretta alla cittadinanza, per contrastare il degrado urbano.

ATTIVITA
- La prima azione dell’Associazione è consistita nel fare pressione sul Questore e sull’Assessore alla Sicurezza affinché venissero prese delle misure per affrontare la situazione del portico e della piazzetta antistante la Pinacoteca dove barboni, tossicodipendenti e punkabbestia bivaccano, mangiano lasciando rifiuti, dormono, suonano tamburi fino a tarda notte incuranti di chi risiede nei palazzi circostanti. La presenza di spacciatori o malintenzionati crea poi un problema di sicurezza per gli abitanti della zona. L’Associazione ha fatto alcune proposte come provvedere ad una maggiore illuminazione, far rispettare le norme agli “sgraditi” ospiti non con pene pecuniarie, in quanto solitamente sprovvisti di denaro, ma ad esempio coinvolgendoli nelle pulizie delle strade o nella gestione di bagni pubblici.
- Gli associati si sono interessati poi al Giardino del Guasto dove vagabondi e drogati dimorano, si lavano e soddisfano le proprie necessità fisiologiche, negli stessi spazi frequentati anche da bambini. L’associazione ha patto pressioni affinché ci fosse un maggior controllo da parte di forze dell’ordine, una maggior illuminazione e si installassero telecamere.
- Nel giugno 2002 viene lanciata la proposta di un tavolo di confronto permanente tra gli amministratori, gli organi di governo dell’Università, le forze dell’ordine (sono stati invitati Questore, Comando della polizia Municipale e Comando Provinciale dei Carabinieri) e cittadini sul tema: “Sviluppo e riqualificazione della zona universitaria”. Ma solo l’Università ha risposto positivamente e prontamente all’invito.
- Nell’estate del 2002 è stato presentato un esposto relativo agli inconvenienti causati ai residenti dallo svolgimento delle manifestazioni musicali in Piazza Verdi. E’ stato realizzato un accordo coi gestori della manifestazione “Il salotto del jazz” per uno svolgimento più ordinato della manifestazione al fine di tutelare il riposo notturno dei residenti.
- L’associazione si è battuta per la riduzione dell’inquinamento acustico in Via delle Moline e Via Mascarella (dovuto principalmente a pub e locali), per la riduzione dell’inquinamento atmosferico e ambientale insieme con altri comitati cittadini, per l’istituzione di nuove aree pedonali e nuove piste ciclabili e per la loro tutela.
- Nell’ottobre del 2002 l’associazione ha organizzato un dibattito pubblico sul tema “La sicurezza nella zona universitaria” col dottor Massafrà, direttore della sicurezza del Comune di Bologna. In quell’occasione si è chiesta un’immediata applicazione dell’ordinanza anti-bivacco, una più assidua presenza di forze dell’ordine nella zona universitaria, mediante soprattutto pattugliamento a piedi, vigili di quartiere 24 ore su 24, il controllo degli orari,delle modalità di vendita di alcolici, e delle norme igieniche dei locali notturni.
- Nel novembre del 2002, in occasione della prima del Teatro Comunale, avendo l’impressione di trovarsi di nuovo di fronte ad un “muro di gomma”, gli associati hanno promosso una manifestazione per protestare contro l’inerzia dell’amministrazione, hanno consegnato una raccolta di 3000 firme e un esposto denuncia alle autorità cittadine.
- Ha partecipato nel novembre 2002 alla Festa dei Comitati Antismog nell’ambito della Festa dell’Unità.
- Nel 2003 l’Associazione ha continuato a lottare per riportare la zona universitaria a una situazione di vivibilità e decoro, rinnovando le richieste di un maggior numero di agenti, di istituzione dei vigili di quartiere, di disciplina dei pub “fracassoni”. Si è inoltre opposta alla proposta di affidare la sicurezza delle persone a vigilantes privati: l’incolumità dei cittadini deve essere tutelata dalle Forze dell’ordine in collaborazione con l’amministrazione.


Alessandro Ricciotti, partecipante al laboratorio formativo Professione Cittadino presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, a.a.2002-2003



 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna