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SCHEDA
COMITATO VIA TOSCANA E DINTORNI
Data di nascita: marzo 2001
Sede: presso negozio “La Lampadina”, via Toscana 78/a
e-mail: lazzari2002@libero.it
COSTITUZIONE DEL COMITATO
Il Comitato di Via Toscana e Dintorni è composto da 22 persone
di ogni estrazione sociale ed è aperto a tutti coloro che vogliono
dare un contributo con le loro idee, al di là del pensiero politico
e religioso, per un progetto di migliore vivibilità chiamato “bene
comune“. Nasce dalla volontà di alcuni cittadini di San Ruffillo,
cittadini che si sono conosciuti in Quartiere in occasione della discussione
sulla presentazione del P.G.T.U. da parte del Comune di Bologna. L’idea
di costituire un Comitato è sorta conseguentemente alle problematiche
causate dall’inquinamento derivato dal sempre maggiore traffico
gravante su via Toscana e sulle strade limitrofe a seguito degli scavi
per la posa di fibre ottiche nonché dei lavori dei vari cantieri
dell’Alta Velocità e dell’aumento delle abitazioni
e delle industrie nei comuni collinari.
Benché consapevoli che da oltre trent’anni fosse prevista
nel P.R.G. del Comune di Bologna una strada parallela alla statale n°
56 che avrebbe dovuto collegare i comuni montani con la tangenziale, ma
visto che quest’ultima non è mai stata realizzata per motivi
politici locali, i membri del Comitato, con il Presidente Loriano Genovesi,
hanno cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inquinamento
acustico nonché atmosferico raccogliendo le istanze dei cittadini
e attivandosi inoltre nei confronti dell’Amministrazione Pubblica
a vari livelli.
La scesa in campo del Comitato è avvenuta anche nel momento in
cui le scelte dell’Amministrazione Locale erano già state
prese con alcuni gruppi di cittadini senza avere creato le condizioni
per un progetto e per un confronto a livello generale. Tali scelte, come
ad esempio l’inversione di marcia del Ponte di via Filippini, il
restringimento di via Corelli, il ritardo nella realizzazione dei vari
collegamenti della variante statale n° 56, hanno di fatto aggravato
la viabilità su via Toscana, via del Pozzo, via Ponchielli, via
Benedetto Marcello e via Parisio.
OBIETTIVI
• Ridurre il traffico. Nell’anno 2000 è stato effettuato
un monitoraggio su via Toscana il quale ha fornito i seguenti risultati
: 40.000 veicoli al giorno tra cui 2.000 risultano essere mezzi pesanti
(non vengono conteggiati i ciclomotori per motivi tecnici); inoltre alcuni
tratti sono a corsia unica per senso di marcia per il passaggio dell’autobus,
ma appunto poiché si tratta di una sola corsia, che tra l’altro
si trova in prossimità di un ospedale e di un asilo nido, ciò
crea, nelle ore di punta, notevoli ingorghi nonché inquinamento.
Inoltre nel 1998, 1999 e 2000 si sono verificati numerosi incidenti, superiori
alla media cittadina, senza considerare i micro- tamponamenti e le conciliazioni
avvenute in via privata; nel 2001 vi sono anche stati due morti sempre
a causa di incidenti avvenuti a poca distanza l’uno dall’altro.
Problematiche irrisolte:
• l’innesto di via del Pozzo con la via Toscana, innesto ad
alto rischio. Infatti il primo sottopasso di via del Pozzo congiunge parte
degli isolati di S.Ruffillo, ma per le sue caratteristiche, costituisce
un continuo problema per automobilisti, pedoni e ciclisti. E’ molto
basso, molto stretto, senza illuminazione, non ha banchine pedonali disegnate
e nemmeno marciapiedi. Il senso unico verso via Toscana presenta una certa
pericolosità perché le vetture hanno una doppia opportunità
di sbucare su tale via, a destra ed a sinistra, invadendo le corsia in
concomitanza di un passaggio pedonale. La configurazione attuale è
fonte di pericolo, di congestione, di inquinamento e di un numero molto
elevato di incidenti che si verificano particolarmente di sera e quando
il cinema è aperto (altri sottopassi che dovrebbero diventare ciclo-pedonali:
in via Foscherara, via Ponchielli, via Delle Armi, stazione S.Ruffillo);
• in attesa di realizzare sottopassi riservati a pedoni e ciclisti
(ad esempio sul modello di via Fossolo) o di adeguare quelli esistenti
c’è la sollecitazione alla messa in sicurezza dei sottopassaggi
mediante opportuni interventi quali segnaletica di pericolo, illuminazione,
dossi che limitino la velocità massima all’interno dei tunnel
a 30 km/h, la creazione di sedi ciclo-pedonali come marciapiedi evidenziati
da materiale catarifrangente;
• la realizzazione di un servizio ferroviario metropolitano Bologna-Firenze
caratterizzato inoltre da fruibilità di stazioni e parcheggi, da
treni cadenzati;
• la variante alla Statale n° 56;
• un miglior utilizzo dei parchi del Paleotto e di Paterno;
• un progetto urbanistico per la salvaguardia della collina (parco
collinare o dei gessi) dove tutt’ora svettano sempre più
gru metalliche a cui faranno seguito nuove costruzioni a discapito dell’ambiente;
• la realizzazione del tunnel collinare voluta dalla giunta Guazzaloca;
• la messa in sicurezza del ponte sul torrente Savena all’altezza
di via Ardigò in quanto sono state rilevate dagli stessi cittadini
infiltrazioni d’acqua sotto il pilone centrale e mancamenti di materiale
cementizio;
• sempre relativamente al ponte sul Savena, l’installazione
di protezioni per pedoni e ciclisti che vi transitano;
• la pulizia della canaletta del Savena che è stata cementata
(ciò non consente agli anatroccoli di risalire);
• la realizzazione su via Toscana di un manto stradale fono-assorbente,
drenante, per diminuire il rumore. Tale manto è stato realizzato
sulle strade interessate al lavoro dei cantieri T.A.V. Grazie ai nuovi
asfalti,concepiti per drenare l'acqua piovana, si è scoperto che
la loro porosità consente di ridurre di 4-6 decibel il rumore provocato
dal rotolamento delle gomme. Le prestazioni migliorano se al primo strato
poroso se ne aggiunge un secondo meno poroso del primo. Secondo Alberto
Fiorillo di LEGA AMBIENTE il rumore calerebbe di 9 decibel. E non solo
se un unico strato richiede una frequente manutenzione per evitare che
i fori vengano otturati dalla polvere, il doppio strato si sporca meno
ed è autopulente.
• Per far fronte a queste richieste resta ovviamente il problema
dei soldi, ma è giusta convinzione dei membri del Comitato che
la salute non abbia prezzo.
ATTIVITA’
Il Comitato cosa ha ottenuto fino ad ora?
Per adesso ha ottenuto pochi risultati, ma comunque significativi come
ad esempio:
• lo spostamento del Capolinea del bus n°13 in via Pavese;
• la messa in sicurezza del Ponte sul Torrente Savena all’altezza
della Chiusa;
• forse, dopo l’abbattimento del Dazio di San Ruffillo, avverrà
il collegamento della via Toscana con la strada di cantiere parallela
a via Corelli anche se tale collegamento era stato previsto inizialmente
con quest’ultima, che però è stata ristretta.
• all’attivo c’è anche la partecipazione al libro
“Contro il nemico invisibile. Comitati, inquinamento e salute a
Bologna”, Edizioni Sigem, 2002.
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