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la REPUBBLICA 09/12/2000

Una proposta per via Rizzoli lanciata sul sito internet "Professione cittadino"

Una piazza per l'inverno
"Rivitalizziamo il sottopassaggio in centro"

Di questi tempi, in cui vanno di gran moda gli scavi e i tunnel, colpisce che si chiuda e non si valorizzi un sottopassaggio. Al punto che, dal sito Internet "Professione cittadino" (www.professionecittadino.it), divenuto un luogo di discussione virtuale e di proposta all'amministrazione comunale, molti chiedono che lo stesso sottopassaggio venga riaperto e restituito ai bolognesi. Una proposta giunta da una discussione virtuale per ripristinare lo scambio e la frequentazione reale. Appare paradossale che si magnifichino gallerie sulla carta, si progetti no dentro esse metrò profondi anche 38 metri e poi si chiudano quelle che ci sono. Eppure, la piazza Maggiore sottoterra, proprio al punto d'incrocio della "T" IndipendenzaBassiRizzoli, è stato un luogo di grande passaggio e di luccichii fino agli anni '80. Il ricordo di com'era alimenta ora la richiesta di riutilizzo e di rivitalizzazione del sottopassaggio più noto di Bologna un tempo piazza mercantile, arena di discussioni politiche e non, galleria di negozi e salotto sotto la strada. Attraverso il sito Internet citato, ormai centro di scambio d'idee tra cittadini e amministratori, Carlo Loiodice in rappresentanza di un gruppo di cittadini, propone al Comune di rivitalizzare il sottopassaggio riempendolo di attività. Quali? "Spazi espositivi per artisti, luoghi di incontro per giovani in cui poter assistere alla proiezione di cassette o video Dvd. E ancora: possibilità per gruppi musicali o teatrali di noleggiare la piazzetta per esibizioni canore, presentazioni di libri: qualcosa di intermedio tra la biblioteca e il caffè letterario" scrive Loiodice nel suo piano di valorizzazione del sottopassaggio. Ma la risposta della giunta che governa a palazzo D'Accursio non è stata delle più entusiaste: "Bella ma impossibile" risponde il vicesindaco Giovanni Salizzoni. Il motivo è rappresentato dal fatto che sotto piazza Maggiore passerà il futuro metrò progettato da questa amministrazione. Ciò imporrà che il sottopassaggio venga utilizzato per l'accesso alla nuova metropolitana la quale dovrà sfruttare i buchi già esistenti senza aprirne di nuovi in centro. Loidice e il gruppo di cittadini che si propone attraverso "Professione cittadino" però insistono: "Ma voi ingegneri, qualche volta, sognate?" chiedono rivolgendosi al vicesindaco. "Il sottopassaggio non è un locale, ma una strada sulla quale si affacciano dei locali" prosegue Loiodice. Il quale aggiunge poi che Bologna ha un bisogno smodato di strade e di spazi percorribili al punto che chiudere uno spazio pedona le percorribile risulta un po' bizzarro. I cittadini rilanciano chiedendo che il sottopassaggio possa tornare ad essere vivo e vitale. L'esempio da seguire non è poi così lontano: basta pensare a quel che era questo luogo fino alla fine degli anni '70, vale a dire un luogo popolato e vissuto: una piazza Maggiore bis più calda d'inverno e più fresca d'estate. "Anche perché - riprendono i cittadini dal sito Internet - l'insicurezza si combatte sconfiggendo il degrado con interventi come quelli citati".
VALERIO VARESI