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COMITATO
CITTADINI INDEPENDENTI
Come lavorare per far sì che il rispetto dell’ambiente
e la tutela della salute diventino atteggiamenti ordinari nella quotidianità
delle persone? Ci risponde la signora Adriana Palleni, presidente dello
storico comitato Cittadini Indipendenti – Città del Tricolore,
attivo dal 1989.
Come è cresciuta la vostra attività? Come vi siete fatti
conoscere?
Nel 1991 l’associazione viene regolarmente iscritta all’Albo
del Volontariato della Regione Emilia - Romagna facente parte della Protezione
Civile e diventa così un comitato a tutti gli effetti. Pian piano
si è arrivati nel Lazio, a Roma e poi in altre parti d’Italia,
per richiesta spontanea degli stessi cittadini.
Siamo cresciuti concreti e dinamici, senza appoggiarci a partiti politici
e senza chiedere finanziamenti ai cittadini, ci siamo fatti conoscere
frequentando convegni inerenti alle tematiche ambientali, mantenendo i
contatti e promuovendo nuovi incontri ed iniziative. Grazie a questo ora
agiamo a livello nazionale e anche europeo ( “Eurocit”, l’Europa
dei cittadini, Associazione Europea di volontariato Diritti Umani, Salute
e Ambiente).
Perchè è entrata a far parte dell’associazione? Cosa
significa nella sua attività di presidente essere un Cittadino
Attivo?
Fin da ragazza mi sono interessata alle tematiche ambientali e ho collaborato
come volontaria in grandi associazioni come Legambiente e WWF, interessate
ai grandi problemi mondiali (deforestazione, Africa, ecc.) ma lontane
dai problemi quotidiani più vicini alla cittadinanza. Proprio per
questo motivo sono entrata a far parte dell’associazione.
Essere cittadina attiva significa essere vispi e aperti a crescere ogni
giorno. In questi anni ho capito che per impegnarsi a costruire una nuova
sensibilità non si può essere repressivi, autoritari e arroganti
e pretendere dalle persone un atteggiamento più attento all’ambiente,
per essere credibili occorre innanzitutto dare l’esempio.
Quali sono i valori fondamentali su cui poggia la vostra attività?
La sincerità e la serietà dell’impegno nel piccolo
e nel quotidiano, la concretezza del lavoro, la solidarietà intesa
come collaborazione tra noi soci, con le altre associazioni, con i cittadini,
con le forze dell’Ordine e con le istituzioni. È importante
il contatto diretto, cerchiamo soprattutto la collaborazione con i giovani
e con le altre associazioni. Ci autoaiutiamo, anche quando ci spostiamo
per l’Italia e abbiamo bisogno di posti letto.
Il vostro motto è “Alzare la voce per l’ambiente”:
come lo vivete? Come lo attuate nella vostra attività e come volete
venga vissuto dai cittadini?
Vogliamo proporre una politica ambientale inerente alla contemporaneità,
per questo adottiamo uno stile trasversale, che coinvolga alla partecipazione
e all’interesse tutti, senza differenze di età, cultura e
appartenenza politica.
Obiettivo primario delle nostre iniziative è quello di avvicinare
i cittadini alla conoscenza e al rispetto delle leggi biologiche e morali
della natura e ad uno stile di vita in sintonia con i ritmi dell’ambiente,
non più teso ad un consumo sfrenato, eccessivo e disordinato. Il
nostro intento è rivolto al futuro: alla prevenzione, all’educazione
civica e ambientale.
Miriam Pelusi
maggio2005
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