|
Cittadini
Attivi
Comitato
è bello
Comitati
e giornalisti:
idillio
difficile
Nuovi
Cittadini
Apprendista
Cittadino
Studenti
senza polis
Click
Servizi
Blog
Forum
Le
nostre Iniziative
|
Partecipazione
sociale cercasi
Incontro con il rag. Franco Budriesi,
coordinatore del Comitato per la qualità della vita e la vivibilità
del centro storico di Casalecchio, che ci parla della sua gratificante
esperienza ma anche di alcune delusioni…
Come
nasce il Comitato? In cosa consiste la sua attività?
Il nostro comitato si è costituito nel dicembre del 2002 in seguito
ad una riunione informale che ha visto la partecipazione di una trentina
di cittadini, rappresentativi delle varie categorie sociali, che abitano
e/o lavorano nel centro di Casalecchio. Mentre i due terzi di loro sono
semplici cittadini, gli altri sono rappresentanti di istituzioni e categorie
presenti sul territorio come CNA, ASSPI e COOP. Il principale obiettivo
che ci siamo prefissati è quello di monitorare l’opinione
pubblica riguardo ai problemi che interessano il centro storico di Casalecchio
di Reno, facendo riferimento ai servizi privati ma soprattutto pubblici.
Inoltre, siamo favorevolmente disponibili a raccogliere le iniziative
o le segnalazioni della cittadinanza su qualsiasi problema di ordine generale
che riguardi il centro della città.
Qual è stata la risposta della zona?
La nostra presentazione ufficiale alla città è avvenuta
nel giugno 2003 sulle pagine di un mensile locale abbastanza seguito,
Casalecchio News, ma da allora, e più in generale dal
periodo di istituzione del comitato, le risposte sono state abbastanza
deludenti. Nel giro di un anno e mezzo ci sono giunte 1-2 segnalazioni
che francamente non mi sembrano tantissime. Da questo punto di vista sicuramente
avremmo gradito una maggiore partecipazione da parte della cittadinanza.
Quali sono le principali difficoltà?
Oltre allo scarso riscontro sui nostri concittadini, abbiamo dovuto far
fronte anche ad una serie di difficoltà organizzative all’interno
del comitato stesso. Per i più svariati motivi le nostre riunioni
non sono mai frequentate da tutti gli effettivi membri e purtroppo ci
imbattiamo in una scarsa disponibilità a collaborare sotto l’aspetto
operativo. Non voglio accusare nessuno, ci mancherebbe altro, anche perché
capisco in prima persona come l’esercizio della propria professione
possa assorbire molto tempo, ma purtroppo a primi momenti di disponibilità
a parole non fanno seguito azioni concrete e proposte interessanti.
Si
stanno gettando le basi per la realizzazione di importanti opere di trasformazione
che interesseranno il centro nei prossimi anni. Come si è mosso
il suo comitato?
Una delle nostre prime azioni dirette è stata la presentazione
al Comune di una lista di problemi e, anche se per 2 mesi non abbiamo
avuto particolari risposte, con il passare del tempo, dal 1° Gennaio,
abbiamo ottenuto per esempio la sistemazione di aree prospicienti la ferrovia
che erano rimaste inutilizzate per più di 6 mesi. Per quanto riguarda
i lavori futuri, ha destato un certo interesse il progetto di realizzazione
della nuova Porrettana, la probabile soluzione al principale problema
del centro storico (e non solo), il traffico. Il 29 marzo abbiamo partecipato
ad un incontro presso la Nuova Sala Consigliare che aveva lo scopo di
illustrare ai cittadini l’interessante progetto. Il nostro comitato
ha presentato una serie di proposte e domande relative alla mitigazione
dell’impatto ambientale, in particolare in materia di inquinamento
acustico e di polveri: a tal proposito è nostro interesse coinvolgere
in quest’opera di sensibilizzazione anche i diretti interessati,
ovvero coloro che abitano nelle vicinanze della futura nuova Porrettana.
Pare che alcuni rappresentanti di comitati della zona di Bologna
abbiano l’intenzione di candidarsi alle prossime elezioni amministrative.
Lei lo farebbe? Come considera l’impegno politico all’interno
di un discorso relativo ai comitati?
Sì, sono favorevole a un certo tipo di discorso, tant’è
che mi sono candidato per le prossime elezioni in seguito ad una proposta
rivoltami da terze persone. Ritengo tuttavia che l’interesse comune
che persegue un comitato debba restare al di fuori di qualsivoglia condizionamento
politico. Il nostro gruppo ha, infatti, un taglio apolitico e apartitico;
pensi che non conosco l’orientamento politico di buona parte dei
componenti del comitato…
Quali sono i rapporti con la stampa locale e con gli altri comitati
della zona?
Con la stampa, se escludiamo la lettera di presentazione del giugno scorso,
non abbiamo avuto praticamente alcun tipo di contatto. Potremmo dire che
abbiamo privilegiato il rapporto con i componenti del comitato ed il contatto
diretto con l’amministrazione comunale, senza, in questa fase, coinvolgere
i media, per problemi di modesto rilievo ed in via di soluzione. In futuro
cercheremo di contattare gli altri comitati che abbiano finalità
affini alle nostre.
Cosa significa per lei impegnarsi per il bene comune?
A mio parere avere un interesse vivo e costante per il bene comune è
la prerogativa fondamentale dell’essere umano e sinceramente non
capisco come ci possa essere gente che mostri un tale disinteresse nei
confronti di questo principio. Non le nascondo che è stata un’avventura
tanto interessante quanto, in parte, deludente. Abbiamo dato vita al nostro
Comitato perché volevamo metterci a disposizione dei cittadini
del Centro di Casalecchio per la soluzione di tanti piccoli problemi (
viabilità, vigile di quartiere, illuminazione, accattonaggio) ma,
visto l’impatto, sembra che Casalecchio non avverta problemi così
stringenti. Probabilmente ciò è dovuto ad una carenza di
problemi reali, quelli che portano la gente a scendere in piazza, per
intenderci. In ogni caso il nostro è un comitato permanente, non
finalizzato ad uno specifico problema; rappresentiamo una sorta di “vigilanza
continua”.
21-04-2004 Martino Latartara
Per
saperne di più, leggi la scheda del comitato
Consulta
le altre interviste interviste a membri di comitati cittadini
|