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 25
aprile 2004
Migliaia di fiori a Montesole
Si
è svolto nel migliore dei modi, con una grande partecipazione di
pubblico, l'evento organizzato a Montesole per il 25 aprile 2004 dal comitato
delle Memorie.
Tra bimbi, giovani famiglie e anziani, il percorso che attraversa il parco
storico e che porta alla Scuola di pace è stato ripopolato da parecchie
migliaia di persone.
Sin dalla mattina, dopo la solenne commemoriazione al cippo che ricorda
i civili trucidati nei paesi attorno al colle nel 1944, la Scuola di Pace
è divenuta punto nevralgico del passaggio di bolognesi e non che
hanno reso omaggio alle vittime portando centinaia di fiori al cippo.
I
petali colorati hanno dato forma a un mandala per la pace, mentre nelle
sale della Scuola di pace si sono susseguite proiezioni di documentari
inerenti storia e avvenimenti di Montesole, fino ai recenti reportages
che ricollegano la vicenda italiana ad altre stragi avvenute in Africa
e in America del Sud.
Ma i ricordi più cupi del passato della Seconda Guerra Mondiale
sono stati rallegrati dalle risa di tanti bambini accorsi a giocare sullo
"scivolo della pace" approntato sul colle davanti alla Suola
di Pace.
Non sono mancate performance musicali e poetiche, con canzoni e poesie
inerenti al tema della pace.
>>> Leggi la Rassegna
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25 aprile 2004
PORTA UN FIORE A MONTE SOLE
Una giornata per riflettere, immaginare il futuro
ricordando il passato.
Un momento per fermarsi a pensare a dove vanno uomini e società.
“Il nostro obiettivo è coinvolgere le nuove generazioni attraverso
un rapporto emozionale forte - questo il commento di Mattia Fontanella,
ideatore del Comitato delle Memorie - Di qui le letture, le animazioni,
le suggestioni che saranno proposte. Dobbiamo riuscire a suscitare domande
nei giovani, persino attraverso provocazioni o, per i più piccoli, l’offerta
di un percorso ludico”.
Leggi
il
Programma della Giornata del 25 aprile 2004
Come
raggiungere Montesole
Ringraziamenti*
Scarica
il poster:
'25 aprile 2004 - Porta un fiore a Montesole'
(119 kB) 
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(da
La Repubblica, 24/04/2004)
25
aprile a Monte Sole
di Enzo Biagi e Loris Mazzetti
"La
libertà è il diritto al lavoro, il diritto di poter esprimere
le proprie idee, la libertà è il diritto di avere giustizia
uguale per tutti e questo posto, Monte Sole, rappresenta tutti quelli
che, con il loro sacrificio, hanno contribuito a conquistarla, e tutti
noi uniti, dobbiamo difenderla.
Enzo Biagi che poco distante da qui e' nato e che in questa zona ha fatto
il partigiano nella Brigata Giustizia e Liberta', ha sempre definito quei
quattordici mesi i piu' importanti della sua vita e che lo hanno segnato
per sempre." Continua...
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21/04/2004
Comunicato stampa
Il 25 aprile 2004, dalle 10 alle 18, presso
il Parco Storico Regionale di Monte Sole prenderà vita l'iniziativa "Porta
un fiore a Monte Sole", organizzata dal Comitato delle Memorie: una giornata
per riflettere, immaginare il futuro ricordando il passato.
Tutti i cittadini che interverranno sono invitati a portare con sé
un fiore, come segno di adesione alla giornata. I fiori saranno utilizzati
per lo sviluppo, nel corso della manifestazione, di un Mandala della Pace,
presso il cortile della Scuola di Pace. Continua...
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 18/04/2004
C'era una volta... ma non vissero
felici e contenti
Domenica 18 aprile alle 11.00,
nell'ambito di Docet - la fiera della didattica - si terrà il workshop
"C'era una volta... ma non vissero felici e contenti", dedicato al non
facile tema della didattica della memoria nelle scuole elementari e medie
inferiori.
Il convegno è organizzato dall'Associazione Ohibò, che gestisce il sito
www.bimbibo.it,
assieme a Federico Taddia e al Comitato delle Memorie. Continua...
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"Il
mondo riescono a farlo peggiore i malvagi solo se lo perdiamo ogni giorno
noi stessi…”
E'
questo un passaggio della riflessione che il poeta Roberto Roversi ha
scritto su invito e sollecitazione del Comitato delle Memorie. Continua...
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Scrivi
al sito per lasciare la tua traccia
...SONO
GOCCE DI MEMORIA
Uno spazio per suggerire i frammenti di memoria che attraversano le nostre
giornate. Per una volta prendiamo il lusso di evitare la logicità
del ragionamento, per offrire un insieme di pensieri , riflessioni sul
tema del ricordo. Infondo sono anche questi elementi quotidiani che segnano
e costituiscono il percorso di memoria di ognuno.Non importa allora che
si tratti di una
poesia di Brecht o di una canzone di De Andrè, di uno
slogan, di un
documento storico o di una
frase sottolineata su un libro o su un giornale. La memoria,
per dirsi tale, deve andare in circolo...
Per lasciare la tua goccia di memoria sul sito, clicca
qui.
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UN COMITATO PER NON DIMENTICARE
Per farci ricordare gli eventi luttuosi del recente
passato della città, ma per farceli ricordare soprattutto col cuore, con
piccoli gesti carichi di un profondo significato emotivo e simbolico. Con
questa funzione è nato a Bologna lo scorso 2 agosto il Comitato delle Memorie
che ha già mobilitato con le sue iniziative più di 6.000 cittadini, stanchi
di manifestazioni retoriche e vacue. Continua... |

IL DOVERE DI RICORDARE
La parola a Mattia Fontanella: l'ideatore e il fondatore
del Comitato delle Memorie, costituitosi il 2 agosto 2002 in occasione della
commemorazione della strage della stazione, è un semplice cittadino bolognese.
Continua...
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IL SENSO DELLA MEMORIA
Parlare di memoria
come attualità è forse un tentativo contraddittorio? Come elemento
sociale la memoria si lega a segni, oggetti, eventi. E con essi diventa
un tutto unico, specie ora che l'uomo videns si nutre fagocitando in tempi
ultra rapidi ogni feticcio offerto per commemorare e compatire e superare
ogni momento topico della sua esperienza. La storia diventa evento, e l'evento
diviente mezzo comunicativo, soggetto sia alle dinamiche di massa che al
bisogno individuale di consolidare un credo comune. |

UN LESSICO PER LA
MEMORIA
Se condividiamo l'idea che le parole sono importanti
perché, come sostengono numerosi studiosi, partecipano talla costruzione
del nostro vissuto "sociale", non possiamo risparmiarci dall'indagare
come i termini che rientrano nella sfera del ricordare, usati a volte con
leggerezza, portano un pesante bagaglio di senso, ricco di sfumature e radicanto
nella storia. Continua... |
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RUDERI SMEMORATI o SEGNI DI MEMORIA?
Dal nuovo edificio fatto di fasci di luce per commemorare
l'assenza del World Trade Center a New York, alla travagliata storia del
Vietnam Veteran Memorial di Washington, edificato quasi per nascondere
una sconfitta che per celebrare i cittadini uccisi, dalle statue di Saddam
capovolte e ghigliottinate come quelle di Stalin, come quelle di Mussolini,
via via fino agli obelischi, alle tombe monumentali e alle diatribe comunali
per porre lapidi al martire, al santo, al politico del luogo...pare che
la nostra vita sociale fermenti ancora per l'attività di chi costruisce
oggetti, come i monumenti, che devono fare ricordare al distratto passante
qualcosa. Viene da chiedersi cosa di tanto importante questi "simulacri
quotidiani di memoria" vogliano ricordare e quanto essi siano importanti
per l' "uomo videns" della società multimediale.
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LA CITTADINANZA DELLA MEMORIA
Il commento di Paola Parenti, tra i membri fondatori
del Comitato delle Memorie.
A lei la parola affinché ci spieghi cosa l’ha spinta a condividere l’idea
lanciata da Mattia Fontanella come bolognese e come ideatrice di www.professionecittadino.it,
sito nato con lo scopo di favorire il dialogo tra cittadini e istituzioni.
Continua...
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