"Il mondo riescono a farlo peggiore i malvagi solo se lo perdiamo ogni giorno noi stessi…”

E' questo un passaggio della riflessione che il poeta Roberto Roversi ha scritto su invito e sollecitazione del Comitato delle Memorie.
Il testo si propone come faro intellettuale per indicare il senso della via che un gruppo di liberi cittadini bolognesi segue ormai da un anno al solo fine di custodire nei cuori e nei pensieri le memorie del passato per farne luce e speranza del presente.
In questo spirito - dopo la raccolta di libri il 2 Agosto2002, il Natale con lo scambio di libri con l' Amico sconosciuto e ancora il 2 agosto 2003 con l'Autobus della memoria - ecco una nuova iniziativa: Porta un fiore a Monte Sole.

Tutti i bolognesi, e non solo loro, saranno invitati a recarsi sul luogo di una memoria drammatica e atroce - reso ancor più simbolico dalla figura di Don Dossetti e dalla presenza della Scuola di Pace - per portare "un fiore" cioè una testimonianza del permanere del ricordo personale e collettivo di un sacrificio che, come dice Roversi, nessun "tempo buio" può cancellare.

Il Comitato promuove questa iniziativa confidando nella collaborazione di cittadini, associazioni enti e istituzione che, condividendone le premesse, ne contribuiscano concretamente alla realizzazione ed si sta adoperando perché ciò possa avvenire il prossimo 25 aprile 2004.
Sarà una domenica di parola, musica, arte per grandi e piccoli con un simbolico Treno della Memoria che salirà l'Appennino.
Il Comitato confida poi nella preziosa collaborazione di tutti gli organi di stampa perché l'iniziativa sia portata a conoscenza di tutti coloro che intendono il ricordo del passato come impegno morale nel presente.

Per il Comitato delle Memorie Roberto Roversi ha scritto "Porta un fiore a Monte Sole":

"Si può parlare di tempi bui, come Bertolt Brecht al suo tempo parlava, quando l'uomo non è più amico dell'uomo e in gran numero tende (si può anzi dire, si protende) a incatenare la vita al servizio esclusivo della propria avidità, in ogni senso.
E anche questi tempi, per molte ragioni e in tante occasioni, possono dirsi bui. Ma tali che non debbono e non possono essere abbandonati al loro destino, come frane da un monte ripido e solitario.
L'attenzione di tante donne, e uomini, e bambini bambine, e maestri di vario sapere, e amministratori savi e partecipi come impegno morale, può invertire il cammino del nostro tempo per cercare di dirottarlo verso un approdo meno tormentato, meno esasperato.
E' urgente, questo impegno, perché è indispensabile continuare a rinnovare la buona memoria delle cose fatte e, insieme, e con più attiva passione, la memoria drammatica e spesso atroce delle violenze subite dai signori delle prepotenze e della guerra.
Vittime, sempre, gli innocenti disarmati.
Ricordare in modo che la società onesta possa e riesca a prevalere sulla società malvagia; anzi, la cancelli e così riesca a dare una nuova spinta alla speranza del futuro.
Soprattutto in favore dei giovani tutti quanti, che questo futuro lo vivranno intero e hanno dunque diritto ad alimentarsi con qualche fatto concreto e non solo di qualche buona parola.
Come cittadini che non vogliono lasciarsi travolgere, anzi affogare dalle onde infuriate di una società che sembra distendersi, troppo spesso, verso una pianura degradata e senza sole; vogliamo ripetere ancora una volta e in cento modi, come sia necessaria alimentare la vigilanza della memoria; che è strettamente legata alla divulgazione dei fatti accaduti e degli orrori patiti, perché siano veri esempi educativi e servano a tenere tutti, giovani e anziani, sempre all'erta, partecipi e appassionati.
Il mondo riescono a farlo peggiore i malvagi solo se lo perdiamo ogni giorno noi stessi, per disamore, inerzia, o per vili egoismi, non riuscendo più a stringerlo in mano, e a custodire nel cuore e nei pensieri le memorie del passato per farne luce e speranza del presente."