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A BOLOGNA PER STUDIO
Claudia Fiorenza ci parla della sua esperienza di studentessa fuori sede. Una decisione, quella di studiare in una città diversa da quella in cui si è soliti vivere, che può far cambiare la vita di una ventenne.
Parlaci di te. Come mai hai deciso di venire a studiare a Bologna?
Io vengo da un paese toscano, Vaiano e, finito il liceo, volevo iscrivermi all'università. Le città più vicine dove esisteva Scienze della Comunicazione erano Siena e Bologna, ma la seconda è collegata meglio a livello di trasporti e inoltre tutti me ne parlavano come la "città a misura di studente". E' per questi motivi che ho deciso di iscrivermi qui a Bologna, anche se sinceramente immaginavo che sarebbe stato tutto più facile.
Hai incontrato molte difficoltà?
Inizialmente ero euforica. Sai, andare a vivere da sola, cercare di cavarsela senza l'aiuto di nessuno, avere la possibilità di conoscere molta gente nuova erano cose che mi sembravano molto belle. Finita la maturità decisi allora di cominciare a cercare casa, ma è stato più difficile del previsto: innanzi tutto gli affitti erano, e sono tuttora, molto molto cari. E poi spesso mi sono trovata davanti persone che non volevano saperne di affittare un appartamento a uno studente. Insomma, sembrava un'impresa a dir poco disperata, anche perché i miei genitori non volevano che condividessi un appartamento con persone che non conoscevo neppure. Alla fine il prete della mia Parrocchia mi ha parlato di un Convitto di Suore Francescane, proprio dietro Piazza Maggiore: lì sono riuscita a trovare una stanza singola. Siamo 40 ragazze, ognuna ha la propria stanza e condividiamo cucine, servizi, sale studio e sale tv.
Che rapporto hai avuto con le istituzioni bolognesi?
Una volta mi è capitato di ammalarmi mentre ero qui a Bologna. Avevo la febbre molto alta e avevo bisogno di un medico. Sinceramente non avevo idea di come fare e a chi rivolgermi, allora ho chiesto informazioni a una delle signore responsabili del Convitto. Sfortunatamente avevo dimenticato a casa il mio libretto sanitario, ma avendo qualcuno che garantiva per me, ed essendo il medico amico di queste Suore, sono riuscita lo stesso a farmi visitare. Altrimenti non so come avrei fatto, forse avrei dovuto prendere il treno, tornare a casa e farmi curare dal mio medico di base. Naturalmente sto scherzando, però è molto importante avere qualcuno cui potersi rivolgere in una città che non conosci. A parte questo episodio con la sanità bolognese non ho avuto altri rapporti con le istituzioni cittadine: ho sempre e solo avuto a che fare con uffici strettamente legati all'Università. Mi ricordo però che una volta avevo la necessità di fare un permesso per accedere con la mia auto in una zona a traffico limitato: sembrava che nessuno potesse darmi informazioni precise.
Come ti sei trovata con i cittadini bolognesi?
Sinceramente non ne ho conosciuti molti: all'Università ci sono soprattutto studenti fuori sede. I bolognesi che ho incontrato mi sono sembrate persone molto disponibili, pronte alla battuta e soprattutto, credo, abituate ad avere a che fare con ragazzi di qualunque parte d'Italia. Insomma, un approccio molto positivo direi.
Finita l'università pensi di rimanere a Bologna? Di cercare lavoro qui?
No, credo proprio di no. Sono tre anni che faccio questa vita e non è facile stare lontano da casa e da tutti gli affetti: genitori, fratello, nonni, amici. Quando sei sempre a contatto con loro molte volte non ti rendi conto della necessità che hai di sentirli vicini, ma la lontananza te ne fa sentire la mancanza. Anche il semplice fatto di tornare a casa alla sera e di trovare la cena pronta tante volte può essere di conforto. Quindi cercherò di trovare un lavoro vicino a casa, o che almeno non mi costringa a stare fuori città per tutta la settimana. Spero di riuscirci.


Cristina Mannori
partecipante al laboratorio formativo Professione Cittadino presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, a.a.2002-2003

 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna