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Piazze: i salotti con-divisi degli universitari

BOLOGNA E LA VITA UNIVERSITARIA

Quale rapporto tra studenti e residenti nei luoghi di aggregazione giovanile della città?

Eh sì, Bologna è una bella città: è ricca di arte, di cultura, di monumenti storici… E poi è la tipica "città universitaria": molti sono gli studenti che, ottenuta la maturità, scelgono di trasferirsi qui per proseguire i loro studi. Io stessa, studentessa fuori sede, ho deciso di frequentare qui l'università, sia per il suo prestigio e la sua storia, sia per il fascino che la vita bolognese ha sugli studenti come me. Bologna è una città che offre molto, anche a livello sociale: tanti sono i luoghi di ritrovo nel suo centro storico, luoghi che gli studenti sfruttano appieno, in qualsiasi periodo dell'anno.
La nota dolente è che spesso si creano tensioni soprattutto coi residenti che lamentano un vero e proprio degrado di queste piazze e vie a causa di bivacchi, sporcizia, rumore e caos. Ma non sono i soli. La cosa più sorprendente emersa dalla nostra inchiesta è la constatazione che il punto di vista dei residenti è, in fin dei conti, convergente con quello degli studenti. Sono infatti gli studenti stessi i primi a lamentarsi del degrado della città: dalle interviste effettuate emerge che i ragazzi che scelgono gli spazi aperti di Bologna per incontrarsi e trascorrere il tempo libero fanno di necessità virtù. Gli studenti, costretti dal caro-vita a trascorrere le serate nelle piazze, bevono bevande portate da casa e non sono certo contenti della sporcizia presente nel centro della città, né tanto meno ambiscono a servirsi di vicoli a cielo aperto come latrine… Semplicemente fanno ciò che possono!
A questo proposito, ci sono stati casi esemplari come la provocazione relativa a Piazza Santo Stefano dove sono stati installati dei bagni chimici per tentare di cambiare la situazione. Stesso problema si registra anche in Piazza Verdi, come appare chiaro dall'intervista rilasciataci da un professore sui sessant'anni, incontrato davanti al Teatro Comunale: "Sa perché qui si vedono in giro pochi anziani? Perché noi dobbiamo andare al gabinetto spesso e dimmi tu se qui in giro ne vedi uno…"
Il problema maggiore è però, in generale, quello del baccano che, a detta dei residenti delle varie zone da noi trattate nell'inchiesta, gli studenti provocherebbero soprattutto di notte. Le zone più critiche sono di via del Pratello e via delle Moline, così come Piazza Verdi, Piazza Aldrovandi e Piazza Santo Stefano. Un caso a parte, che merita certamente una menzione, è quello della zona di Piazza Maggiore: dalle interviste emerge infatti un clima conviviale tra gli studenti che utilizzano la piazza come luogo di ritrovo e le altre categorie sociali (residenti e commercianti), che ritengono di avere a che fare con un luogo pulito, sicuro e protetto. E' significativo, poi, vedere come questa zona sia molto frequentata dagli anziani, assenti invece nelle altre zone della città.
Ecco come quindi si potrebbe prendere come esempio la zona di Piazza Maggiore per pensare ad ipotetiche soluzioni al difficile rapporto tra gli studenti e i residenti delle zone analizzate


Francesca Chitoni partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo civico - etnografia urbana" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2006-2007


 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna