|
Cittadini Attivi
Comitato
è bello
Comitati
e giornalisti:
idillio
difficile
A
scuola di
cittadinanza
Nuovi
Cittadini
Apprendista
Cittadino
Studenti
senza polis
Malgrado
il degrado
Click Servizi
Blog
Le nostre
Iniziative
Archivio
Credits
|
|
|
Piazze: i salotti con-divisi degli universitari
|
BOLOGNA: UNA CITTA' A MISURA DI STUDENTE?
La vita studentesca e i suoi luoghi di aggregazione all'interno della
nostra città
All'interno del laboratorio di "Giornalismo civico-etnografia urbana",
promosso dal Corso di laurea specialistica in Scienze della Comunicazione
Pubblica, Sociale e Politica dell'Università di Bologna, abbiamo
realizzato una macro-inchiesta sui luoghi di aggregazione degli universitari
all'interno della città. Ma perché la scelta di questo tema?
Che cosa ci ha spinti ad indagare come gli studenti vivono le piazze e
le strade di Bologna? Ma diciamolo, con un po' di sano egoismo: siamo
noi! Noi studenti sentiamo vicino questo argomento proprio perché
lo viviamo in prima persona. Inoltre, molti dei partecipanti al laboratorio
fanno parte della categoria di quelli che abbiamo definito "studenti
senza polis", ovvero i famosi studenti fuori sede che riempiono e
animano la bellissima città di Bologna.
In tutto a condurre l'indagine eravamo trentacinque studenti: ci siamo
divisi per gruppi per poter studiare le varie zone di Bologna realizzando
un lavoro più ricco e completo. A darci man forte è sceso
in campo Flow, il paladino di noi studenti che anche in passato ci ha
accompagnato nelle varie inchieste: in questo caso ci ha guidato alla
scoperta della vita studentesca bolognese e dei suoi luoghi di aggregazione.
Ovvero di Piazza Verdi, Piazza Puntoni, Piazza Aldrovandi, Piazza Santo
Stefano, Piazza Maggiore (nelle sue due "anime" Piazza del Nettuno
e Sala Borsa), e di via del Pratello, via Delle Moline e di Porta Ravegnana.
In tutto otto tra piazze e vie in cui ciascun gruppo s'è immerso
per oltre dieci giorni dal mattino alla sera per osservare attentamente
come i giovani lì si riunivano e che rapporti avevano con gli abitanti
della zona. In maniera preliminare, abbiamo osservato le varie situazioni
che ci si prospettavano, individuando quelli che poi sarebbero diventati
i punti salienti delle nostre inchieste. In un secondo momento abbiamo
poi proceduto con lo studio, più nello specifico, delle tematiche
importanti che erano emerse dalla prima osservazione generale. E' stato
allora che armati di registratore o di carta e penna abbiamo elaborato
interviste ad hoc, immortalando anche con la macchina fotografica le zone
studiate in modo da dare anche un'idea visiva delle varie situazioni.
Sicuramente il periodo dell'anno in cui abbiamo svolto il nostro lavoro
non era dei migliori, trattandosi dei mesi invernali: essendo un periodo
freddo, non era facile trovare molti studenti in giro per le vie e per
le piazze di Bologna; in più, la gente che sfidava il freddo pungente
dell'inverno spesso non aveva voglia di fermarsi per farsi intervistare.
Per fortuna, però, il nostro intervistatore Flow è riuscito
ad essere particolarmente convincente e ci ha permesso così di
portare a termine il lavoro.
E allora buona lettura!
Francesca Chitoni partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo
civico - etnografia urbana" della laurea specialistica in Scienze della
comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2006-2007
|