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Piazza
Maggiore, Sala borsa, Piazza
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La piazza come luogo d'integrazion
Inchiesta a cura
di
Francesca Chitoni
I motivi della pacifica convivenza
Integrazione e multiculturalismo
in Piazza Maggiore
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Piazze: i salotti con-divisi degli universitari
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I MOTIVI DELLA PACIFICA CONVIVENZA
Piazza Maggiore: una piazza bella e sicura. Ecco perché la scelgono
tutti: dagli anziani ai giovani. E pure gli immigrati che qui si sentono
protetti.
Il tema della sicurezza è molto sentito, soprattutto nell'ultimo
periodo, in tutta la città di Bologna: in generale, rispetto
ad alcuni anni fa, i cittadini nutrono oggi maggiori timori di eventuali
furti, aggressioni
Sono soprattutto gli anziani i più allarmati
in merito: molti dichiarano, all'interno delle interviste effettuate,
di non fidarsi a camminare per il centro dopo una determinata ora.
Però Piazza Maggiore sembra fare eccezione. Questa viene da
tutti i nostri intervistati definita un luogo sicuro. Tutti dichiarando
di sentirsi protetti in qualsiasi orario della giornata in questa zona.
Una coppia di pensionati (70 anni) sceglie come luogo per passeggiare
e per trovarsi con gli amici la piazza "perché è
uno spazio aperto, privo di anfratti in cui nascondersi e di conseguenza
sicuro", come dicono. E continuano dicendo che anche la presenza
della chiesa di San Petronio e del Comune fa la differenza quanto a
sicurezza. Un'altra signora anziana (pensionata, 74 anni)
ha dichiarato che la sicurezza della piazza dipende anche dal tipo di
persone che la frequentano: "E' un luogo in cui si ritrova la gente
tranquilla e che non vuole né creare né avere problemi",
spiega durante l'intervista. Questo punto di vista è condiviso
anche da un gruppo di tre ragazzi (19, 19 e 20 anni), studenti
fuori sede a Bologna: "Qui non è un luogo frequentato
dai punk a bestia ed è questo che fa la differenza rispetto ad
altri luoghi come piazza Verdi".Anche i commercianti con
attività in zone limitrofe alla piazza esprimono gli stessi pareri:
"Io qui mi sento sicuro e non ho mai avuto alcun tipo di problema
- dichiara un commerciante (39 anni) e continua - La costante presenza
di forze dell'ordine ci dà sicurezza e poi c'è la Chiesa
e il Comune. Non potremmo sentirci più tranquilli."
La cosa che però più ci ha sorpreso è che anche
i gruppi considerati "marginali" condividono le opinioni della
maggior parte delle persone intervistate in merito al tema sicurezza.
Infatti, molti immigrati hanno dichiarato di sentirsi sicuri in questo
luogo, proprio perché non discriminati, come invece accade altrove
all'interno della città. Un immigrato marocchino (29
anni) dichiara: "Mi piace venire qui per vedere la gente, perché
c'è sempre tanto movimento, ma è tutto molto controllato,
nel senso che in questa zona non ci sono problemi di spaccio o di aggressioni."
"E poi qui non sei guardato con sospetto: io sono un lavoratore
regolare e mi dà fastidio quando la gente mi guarda come se fossi
un delinquente", interviene un amico, 28 anni, anche lui immigrato
marocchino. Gli immigrati che passeggiano o che si ritrovano con gli
amici in piazza Maggiore non temono controlli delle forze dell'ordine,
né conflitti con i passanti e si sentono protetti dal clima di
integrazione presente in questo spazio Come ci conferma una badante
rumena quarantenne "Noi ci troviamo sempre qui, perché
è un bel posto: ci piace e poi c'è sempre il controllo
della polizia, quindi ci sentiamo sicuri a stare qui."
Francesca
Chitoni, partecipante al laboratorio formativo
"Giornalismo civico-Etnografia urbana" della laurea specialistica in
Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica- a.a 2006-2007
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