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MA LA NOTTE NO
Dopo anni di ordinanze sperimentali, il comune emana il regolamento definitivo
sulla vita notturna di Bologna
Vietato bere e sedersi per terra. Anzi no, vietato vendere alcolici. E
gli analcolici in vetro? No, forse, sì. Dalle ventuno? Sì,
no, dalle ventidue. Ma dove? In zona universitaria? Al Pratello? In tutto
il centro?
Dal 2003, sollecitata dai Comitati di Quartiere, l'amministrazione comunale
di Bologna sperimenta provvedimenti di vario genere per impedire, o limitare,
il consumo notturno di bevande alcoliche. Ed essendo proprio in Piazza
Verdi e Via Petroni che maggiormente si manifesta l'insofferenza dei residenti
bolognesi verso gli 'effetti collaterali' della vita notturna, il cuore
della cittadella universitaria è ormai diventata luogo emblematico
delle strategie di proibizione messe in atto negli ultimi quattro anni.
Aprì le danze la giunta guidata da Giorgio Guazzaloca.
L'assessore alle attività produttive Enzo Raisi emanò
una prima ordinanza, in vigore da Maggio ad Agosto 2003, che prevedeva
sanzioni dai 50 ai 300 euro per chi consumasse alcolici al di fuori
di locali o spazi autorizzati, o si sedesse per terra dopo le ore 19
all'interno della Zona Universitaria. Non veniva dunque regolamentata
la vendita di alcolici, ma il consumo dello stesso sul suolo pubblico.
La nuova giunta guidata da Sergio Cofferati cambiò strategia.
Il primo provvedimento, emanato dall'assessore Silvana Mura e in vigore
dal 7 aprile a fine settembre 2005, non sanzionava più
il consumo ma la sola vendita da asporto, riguardava tutto il centro
storico entro il perimetro dei viali, e si applicava a partire dalle
ore 21. Nel 2006 l'assessorato al commercio passò
a Maria Cristina Santandrea che riesumò (da luglio a settembre)
un'ordinanza simile a quella dell'anno prima, con due differenze: il
divieto riguardava anche qualsiasi bevanda analcolica distribuita in
vetro o lattina, e s'applicava solo nella zona universitaria e in Via
del Pratello.
Dopo queste sperimentazioni, il 2007 si è aperto con
l'emanazione di un regolamento definitivo di Disciplina della somministrazione
e della vendita per asporto di alimenti e bevande, valido su tutto il
territorio comunale: si ripropone (stavolta dalle 22) lo stop alla vendita
da asporto di qualsiasi bevanda alcolica o in vetro o lattina. Inoltre,
locali notturni e circoli sono tenuti a chiudere all'una, con possibilità
di deroghe fino a due ore più tardi revocabili se i gestori non
garantiscono quiete e pulizia all'esterno.
Giuseppe
Asta, partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo Civico-etnografia
urbana" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica,
sociale e politica-anno accademico 2006-2007
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