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Le due anime di piazza maggiore tra reale e virtuale
Inchiesta a cura di, Enrico Plateo, Silvia Daniele

Un'oasi felice fra tradizione e innovazione: Piazza Maggiore

Oltre la contraddizione dei termini.

Iperbole wireless: una tecnologia per vivere la piazza

Iperbole wireless: un "cantiere in costruzione" al servizio del cittadino


Piazze: i salotti con-divisi degli universitari

IPERBOLE WIRELESS: UNA TECNOLOGIA PER VIVERE LA PIAZZA
Da alcuni mesi a questa parte piazza Maggiore si è popolata di persone (per lo più giovani) che, "comodamente" adagiati a terra, pc in grembo, studiano, navigano, leggono e si informano grazie al nuovo servizio di connessione ad Internet realizzato dal Comune.

Il 12 giugno 2006 il Comune di Bologna ha ufficialmente dato il via al servizio sperimentale Iperbole wireless nello spazio di Piazza Maggiore e di altre zone del centro storico.

Reso possibile grazie alla collaborazione con partner privati quali HI-TEL Italia S.p.A. per l'infrastruttura tecnologica e Acantho S.p.A. (operatore di Telecomunicazioni del "Gruppo Hera") per la connettività Internet, Iperbole wireless rende disponibile l'estensione dei servizi della Rete Civica su accesso RadioLan (WI-FI), in maniera gratuita, garantendo la copertura contemporanea di circa 220 postazioni all'interno dell'area in cui sono installati gli Access Point.

Il servizio, che si rivolge ai cittadini iscritti alla Rete Civica Iperbole (gli "iperboliani sono circa 20.000) e alla popolazione universitaria di Bologna, consente agli utenti di collegarsi alla rete, secondo un credito orario quotidiano e di accedere non solo al sito di contenuti realizzati dal Comune in collaborazione con l'Alma Mater Studiorum, ma anche a tutti i più comuni servizi Web quali la navigazione, l'e-mail, VPN e altri, con l'unico limite di filtri che vietano l'accesso a siti e risorse non compatibili per contenuti e immagini con la filosofia della sperimentazione.

Fino ad ora la risposta di Bologna al progetto è stata più che positiva e gli utenti registrati sono stati circa 1200, con un incremento straordinario negli ultimi tre mesi (ad ottobre gli accessi sono stati ben 4128). Michele, studente fuori sede, ci spiega che l'Iperbole wireless è "una sperimentazione utilissima soprattutto per chi viene da fuori e non può connettersi in casa". Maria, studentessa Erasmus, trova questa idea "molto originale" e viene in piazza anche quando è freddo "perché c'è una bella atmosfera ed è un posto tranquillo".

Dal punto di vista tecnologico l'innovazione maggiore di Iperbole wireless consiste nella natura dell'infrastruttura, che non è costituita da un insieme di hot spot, bensì da un continuum che consente la connessione senza caduta anche in ambito dinamico: spostandosi, ad esempio in autobus o in auto, il collegamento non cade, ma rimane attivo mantenendo la sua qualità.

Dal punto di vista sociale la sperimentazione è indubbiamente un tentativo, a livello comunale, di portare avanti, anche tramite le nuove tecnologie, un progetto di Rete Civica che è ormai consolidato e alla base del quale c'è la volontà di svilupparsi sempre di più in direzione del cittadino.

Silvia Daniele, partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo civico-Etnografia urbana" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica- a.a 2006-2007




 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna