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Quale destino per Sala Borsa?
Inchiesta a cura di Sofia Assirelli, Alessandra del

Opinioni dalla piazza coperta sulla piazza coperta

Opinioni sulla piazza coperta dalle piazze virtuali

Per una decisione argomentata: un approfondimento

Per una decisione argomentata: punti di vista particolari

Intervista a Mauro Alvisi

Intervista a Roberto Grandi

Intervista a Massimiliano Mazzanti

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Piazze: i salotti con-divisi degli universitari

PER UN'OPINIONE ARGOMENTATA: UN APPROFONDIMENTO SU SALA BORSA

I vincoli tecnici di Sala Borsa limitano lo spettro di attività che possono occupare la piazza coperta. Dal Comune ci spiegano quello che si può e che non si può fare


Dalle opinioni delle persone registrate sia nella piazza reale che nelle piazze virtuali è emerso un dibattito sentito e partecipato, ma anche un po' superficiale, troppo concentrato forse sulla contrapposizione pubblico/privato. E' quindi necessario un approfondimento sui fatti, le caratteristiche e la situazione attuale di Sala Borsa, in modo da offrire un bagaglio d'informazioni adeguato a quanti vogliano crearsi un'opinione fondata riguardo al destino di questi spazi.

LE VICENDE

Dicembre 2001: viene inaugurata la Biblioteca Sala Borsa. Parte degli spazi, come ci racconta Roberto Grandi, all'epoca assessore alla cultura, dovevano essere dedicati al progetto "Portico Telematico", coordinato da Umberto Eco (nell'ambito di "Bologna città della cultura 2000") che prevedeva la creazione di una biblioteca multimediale con spazi di socializzazione e centinaia di postazioni in rete. Poi la giunta Guazzaloca cambiò il progetto originario e invece delle postazioni, per le quali l'università avrebbe pagato un affitto, venne indetta una gara d'appalto per una gestione privata della cosiddetta "Piazza coperta" e degli spazi circostanti.
Dicembre 2004: è la società di Stefano Bellentani che vince l'appalto. Gli spazi vengono utilizzati per una libreria, una caffetteria, un ristorante, un'enoteca e un internet point a pagamento.
Dicembre 2006: dopo una serie di conflitti tra l'attuale amministrazione e la società "Sala Borsa s.p.a" la vicenda ha trovato il suo epilogo in tribunale, con lo sfratto della società privata per morosità.

LE CARATTERISTICHE E I VINCOLI

Gli spazi di cui stiamo parlando hanno un ampiezza di circa 1238 m², distribuiti su tre piani (piano terra e due ballatoi). Ciò che deve essere evidenziato e che non tutti sanno è che in questo luogo ci sono vincoli molto restrittivi: il sito è innanzitutto vincolato al parere della sovrintendenza per i beni culturali, perciò la sua struttura non può essere più di tanto modificata. Inoltre,come spiega l'ingegnere Felice Monaco, Sala Borsa durante il periodo di gestione "ibrida" era sottoposta ai vincoli di sicurezza legati a tre tipi di attività: biblioteca, esposizioni e/o vendita, pubblico spettacolo occasionale (in piazza coperta). Secondo i parametri dettati dai vigili del fuoco, questo significa che complessivamente Sala Borsa non potrebbe accogliere più di 1053 persone contemporaneamente presenti , i ballatoi possono sopportare solo un carico massimo di 400 kg, le vie d'esodo devono essere almeno larghe 1,20 m e i percorsi dovrebbero essere lasciati liberi, per consentire la fuga in caso di emergenza.

Per quanto riguarda gli eventi organizzati occasionalmente nella piazza coperta, anch'essi sono fortemente limitati dalle norme: possono ospitare al massimo 192 persone sedute che però devono essere già comprese nelle 1053 complessive e non devono implicare l'utilizzo di molti arredi che ostruiscano le vie di fuga. Secondo l'Ing. Monaco modificando il tipo di gestione, questi dati non subirebbero un cambiamento rilevante, perché ad esempio la capienza massima è calcolata sul numero e dimensioni delle uscite di sicurezza che adducono sulla pubblica via che non potranno variare molto. Quindi nelle riflessioni che riguardano questi spazi si dovranno necessariamente considerare questi elementi.

OGGI: COME SI STA DECIDENDO LA DESTINAZIONE DEGLI SPAZI?

Per decidere come destinare gli spazi è stata organizzata una mini-giunta costituita da assessori, esperti tecnici e alcune personalità esterne che in diversi modi hanno a che fare con la biblioteca di Sala Borsa, in pratica una sorta di grande focus group. E' stato attivato da poco un canale di posta elettronica dedicato a questo tema, che ricorda sinteticamente le caratteristiche e i vincoli degli spazi di Sala Borsa e chiede suggerimenti alle persone. Però non si può parlare di vero e proprio forum perché i post lasciati non sono visibili da tutti, e quindi non c'è possibilità di confronto e discussione.
http://www.comune.bologna.it/comunichiamo/salaborsa/index.php

Sofia Assirelli, partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo civico - etnografia urbana" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica - a.a. 2006-2007



 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna