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INCHIESTA PIAZZA VERDI

Flow approda in piazza Verdi

E' giunta l'ora di ascoltare la piazza

Ore venti la piazza è divisa in due

Ma la notte no

Niente alcolici dalle 10 nei take away e alle tre tutti a casa

Dateci carta e penna, vi costruiremo un ponte

Un POnte di proposte per la Piazza,

Ecco come la voce dal basso arriva in alto


Piazze: i salotti con-divisi degli universitari

DATECI CARTA E PENNA E VI COSTRUIREMO UN PONTE

Un'originale iniziativa che coinvolge la cittadinanza nel trovare proposte concrete

Chi per caso si fosse trovato a passare da piazza Verdi nei dieci giorni immediatamente precedenti alle festività natalizie, avrà certamente notato uno strano ponte di legno ricoperto da decine e decine di bigliettini colorati. Il ponte era stato posizionato proprio di fronte ad un megatendone bianco che in quei giorni ospitava "Il Mercato delle Idee", un'iniziativa promossa dal Quartiere San Vitale e dal Comitato Piazza Verdi come contributo alla rivitalizzazione dell'area universitaria ed era stato ideato e concepito dall'Associazione Terra Verde Onlus.

Un Ponte imPOrtaNTE
L'Associazione Terra Verde Onlus, che si occupa in primis del reinserimento nella società e nel lavoro dei detenuti del carcere minorile del Pratello, partecipa attivamente al piano di riqualificazione di Piazza Verdi, capeggiato dallo stesso Quartiere San Vitale. Questo strano ponte di legno non era che il supporto materiale di un'iniziativa innovativa e illuminata denominata "Un Ponte imPOrtaNTE". L'intento manifesto del gruppo era quello di realizzare un laboratorio permanente che potesse creare un PONTE, reale e ideale, tra chi quotidianamente attraversa la città e i diversi modi di viverla. Un modo di ripensare e raccogliere idee in merito ad un luogo, di solito frettolosamente attraversato e per molti versi al centro di polemiche e discussioni, per creare momenti di incontro, di scambio, di vita vissuta.

Un impegno concreto da parte di tutti
Una volta costruito materialmente il ponte, i volontari dell'associazione l'hanno esposto in Piazza Verdi per poi chiedere ai passanti di mettersi in gioco in prima persona, esprimendo le proprie idee su come viverla e migliorarla. Questa proposta puntava direttamente a far emergere le responsabilità di ognuno nei confronti del territorio che abita, cercando di superare quella tendenza alla delega che troppo spesso si incontra di fronte a situazioni particolarmente complesse. Ognuno doveva potersi sentire protagonista e co-promotore di nuove idee, attraverso il proprio "mattoncino" colorato.

Dalla piazza alla politica
Ad ogni persona che sceglieva di partecipare all'iniziativa infatti veniva spiegato che questi personali contributi sarebbero poi stati valutati e discussi al tavolo di lavoro (a cura del Quartiere) sulla pedonalizzazione e riqualificazione della zona universitaria. Sapere che l'iniziativa non era fine a sé stessa ma era rivolta ad un progetto concreto e certamente ambizioso ha contribuito ad una maggiore e più sentita partecipazione e ha fatto sì che parecchi messaggi fossero esplicitamente rivolti all'attenzione del sindaco o dell'amministrazione locale. La risposta dei cittadini è stata notevole e inaspettata: ben 122 messaggi scritti e una gran numero di interventi e riflessioni da parte di passanti che si sono voluti confrontare a voce sul tema senza lasciare alcuna testimonianza scritta. Un vero successo non solo dal punto di vista della quantità ma anche e soprattutto da quello della qualità.

Le proposte per la piazza
Per meglio comprendere i bisogni e le aspettative dei frequentatori della piazza, il materiale prodotto è stato suddiviso in cinque categorie che sottendono altrettante proposte di carattere strutturale e culturale-ricreativo, richieste di mediazione sociale e di semplici regole di convivenza e riflessioni e pensieri di carattere più generale. Il lavoro dell'Amministrazione comunale dovrebbe partire da qui, dovrebbe partire dai cittadini che si sono impegnati in prima persona per la loro piazza. L'occasione non dovrebbe essere sprecata.


Alice Falavigna, partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo Civico-etnografia urbana" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2006-2007


 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna