|
Cittadini Attivi
Comitato
è bello
Comitati
e giornalisti:
idillio
difficile
A
scuola di
cittadinanza
Nuovi Cittadini
Apprendista
Cittadino
Studenti
senza polis
Malgrado
il degrado
Click Servizi
Blog
Le nostre Iniziative
Archivio
Credits
INCHIESTA PIAZZA VERDI
Flow
approda in piazza Verdi
E' giunta l'ora
di ascoltare la piazza
Ore
venti la piazza è divisa in due
Ma
la notte no
Niente
alcolici dalle 10 nei take away e alle tre tutti a casa
Dateci carta
e penna, vi costruiremo un ponte
Un
POnte di proposte per la Piazza,
Ecco
come la voce dal basso arriva in alto
|
|
|
Piazze: i salotti con-divisi degli universitari
|
ECCO COME LA VOCE "DAL BASSO" ARRIVA IN ALTO
Erika, presidente dell'Associazione Terra Verde, ci racconta un'esperienza
imPOrtaNTE
Nel
momento in cui un luogo come Piazza Verdi diventa oggetto di discussione
e di scontro, al punto da suscitare persino l'interesse nazionale, si
ha la sensazione che fin troppo sia stato detto e raccontato. Ma forse
proprio allora ci si ricorda che non si è ascoltata la voce
delle persone che tutti i giorni vivono questo spazio, dei passanti
che a volte sembrano indifferenti, ma che spesso hanno idee chiare e
proposte concrete.
Erika, presidente dell'Associazione Terra Verde che
ha ideato e realizzato il progetto "imPOrtaNTE", ci
racconta come "con questo Ponte si è chiesto ai passanti
di mettersi in gioco in prima persona, esprimendo le proprie idee su
come vivere la Piazza e su come migliorarla. E indubbiamente abbiamo
ottenuto un buon risultato, da un lato con un contributo di 122 messaggi
(link ai messaggi dal Ponte) e dall'altro anche da parte di chi non
ha voluto scrivere nulla, ma con cui si è instaurato un dialogo
e un confronto sempre di contenuto".
L'idea è originale soprattutto perché si distingue
dalle polemiche e dalle tante diatribe talvolta fomentate dai media.
E poi perché se la questione è la convivenza civile, i
veri protagonisti sono proprio i cittadini.
"Abbiamo puntato sulla responsabilità che ognuno ha nei
confronti del territorio in cui abita, cercando di superare quella tendenza
alla delega di cui si abusa davanti a situazioni come queste - continua
Erika - Secondo noi i cittadini devono essere coinvolti e sentirsi
protagonisti e co-promotori di nuove idee, attraverso il proprio
"mattoncino" colorato". Un mattoncino fatto di carta
e penna, ma ugualmente concreto perché ogni contributo sarà
"valutato e discusso all'interno del Tavolo del Quartiere San Vitale
per la Riqualificazione della Zona Universitaria, in collaborazione
con altre le realtà pubbliche e private coinvolte".
Il Tavolo infatti è un grande momento di confronto tra le parti
politiche e sociali, tra cui Comune, Quartiere, Università, Settore
Attività produttive e Servizi Sociali del Comune, Consulta dell'Esclusione
sociale, Polizia Municipale e diverse associazioni del territorio. E
ora c'è un posto riservato anche a questa iniziativa partita
'dal basso'. "Il nostro progetto è stato molto apprezzato
dal Tavolo di Riqualificazione, al punto che è partito un
tavolo specifico di approfondimento - spiega Erika - Questo significa
che la commissione principale continuerà gli incontri mensili
di progettazione partecipata, ma in parallelo si è formato
un sottogruppo che lavora su ciò che è emerso dal Ponte.
Da un lato ci sono le proposte concrete, materiali, mentre dall'altra
c'è un percorso di formazione per arrivare ad un miglior dialogo,
per parlare un linguaggio comune. Altrimenti ognuno pensa solo alle
proprie esigenze, invece di capire quali sono le vere questioni alla
base di una convivenza civile".
E a volte, più dei media, dei comitati, degli esperti o degli
amministratori, sono proprio i cittadini "comuni" quelli
che meglio riescono a capire i problemi e a delineare soluzioni
possibili, come può succedere solo in una democrazia partecipativa.
Anna Merloni,
partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo Civico-etnografia
urbana" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica,
sociale e politica-anno accademico 2006-2007
|