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IINCHIESTA PIAZZA VERDI

Flow approda in piazza Verdi

E' giunta l'ora di ascoltare la piazza

Ore venti la piazza è divisa in due

Ma la notte no

Niente alcolici dalle 10 nei take away e alle tre tutti a casa

Dateci carta e penna, vi costruiremo un ponte

Un POnte di proposte per la Piazza,

Ecco come la voce dal basso arriva in alto


Piazze: i salotti con-divisi degli universitari

FLOW APPRODA IN PIAZZA VERDI

Flow è tornato, ragazzi: ed era ora, a quanto pare.

Gli studenti bolognesi, sia quelli fuori sede che quelli autoctoni, sono infatti sempre più immersi in un costante scorrere di eventi che condiziona la loro vita nella città felsinea. Quest'anno ci è sembrato obbligatorio concentrarci sia sul modo in cui gli studenti vivono la città che li ospita - in modo particolare i suoi spazi pubblici (piazze, strade, spiazzi antistanti i locali), sia su come questi ospiti sono 'vissuti' da chi vive in loco da sempre.

Al vostro Flow, sempre più spesso, capita di leggere sui giornali locali (o di sentire nei telegiornali) servizi che descrivono la convivenza tra studenti e residenti a Bologna con toni drammatici: a volte sembra che i contrasti stiano avvelenando a tal punto l'atmosfera da rendere impossibile anche solo sperare in un accordo sul da farsi. Nella maggioranza dei casi si parla di Piazza Verdi come del principale oggetto del contendere: da un lato c'è chi la vorrebbe sempre più sotto un costante controllo paramilitare e con l'assoluta interdizione dell'uso di alcolici; dall'altro chi difende a oltranza il diritto degli studenti ad utilizzare la Piazza appieno e in totale libertà.

Parrebbe proprio che le parti siano su posizioni inconciliabili: ma pensate che questo abbia fermato il vostro fido Flow? No di certo! Come ben sapete, Flow crede che le contrapposizioni a muso duro non risolvano mai nulla.
Ecco perché io e la mia ciurma abbiamo deciso di 'scendere in Piazza': per verificare in prima persona se
a. questa rappresentazione drammatica emersa dai giornali coincide o meno con la realtà;
b. davvero non possono emergere opinioni comuni tra le parti in causa, da utilizzare poi come fondamenta per dare inizio ad un dialogo costruttivo.

Dunque per prima cosa ho chiesto aiuto a un gruppo di fidati, e insieme abbiamo deciso in quale modo portare avanti la nostra osservazione: dato che l'obiettivo era prendere nota di quel che effettivamente accadeva in Piazza Verdi, abbiamo deciso di cominciare muovendoci 'in incognito' tra le persone che lì incontravamo, senza fare sapere loro che si trovavano nel bel mezzo di un' indagine.
Solo dopo questa fase preliminare abbiamo svelato il nostro ruolo di ricercatori, effettuando svariate interviste ai passanti per cercare di fare emergere le varie opinioni. In questo modo volevamo dare uguale accesso alla parola ai veri e propri protagonisti della situazione, che in genere non hanno voce sui media - dove non sono considerati testimoni di un valore pari a quello degli attori istituzionali (a partire dai vari Comitati).

C'è da dire che Flow e i suoi tre amici non sono stati sempre soli ad affrontare tante e tali incombenze: infatti nei primi giorni, dunque sotto Natale, siamo entrati in contatto con 'Terra Verde ONLUS', un'associazione che nel periodo in questione, oltre ad avere allestito una Mostra Mercato nel mezzo di Piazza Verdi (al cui interno esponeva alcuni manufatti), stava realizzando un progetto "imPOrtNTE"

Ora immergetevi pure nella nostra ricerca, ricordando che se, come spesso accade, le soluzioni e le risposte ristagnano in qualche pertugio nascosto, sta al reporter più 'fluidi-forme' del web indossare i panni del bonificatore per sciogliere i nodi e diluire anche i contrasti più densi.


Nicola Poletti, partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo Civico-etnografia urbana" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2006-2007


 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna