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INCHIESTA Piazza Puntoni e via Zamboni
A cura di Alessandro De Vita, Filippo Leonardi, Laura Scarano, Djordje Sredanovic
Puntoni: una piazza o una semplice strada?

Un quartiere fotovoltaico

Piazza Puntoni: un non-luogo di aggregazione

Come vivono i residenti questo spazio pubblico

Allarme sicurezza in Piazza Puntoni

Il ruolo dei comitati

Intervista ad Otello Ciavatti, del Comitato Piazza Verdi

Di chi è la colpa?


Piazze: i salotti con-divisi dagli universitari

ALLARME SICUREZZA IN PIAZZA PUNTONI

Spaccio e degrado il cuore del problema e c'è chi invoca più locali

Esiste almeno una questione su cui studenti e residenti di Piazza Puntoni concordano: la mancanza di sicurezza.
Entrambi i gruppi sociali, infatti, considerano la piazza "scandalosa" per via della sporcizia, di cui sono accusati in primis i punkabbestia e dello spaccio di fumo e bici. Lo spauracchio che attanaglia la zona universitaria, dunque, continua a mantenere alti i toni della denuncia, malgrado tutti riconoscano il miglioramento di Piazza Puntoni negli ultimi anni.

Tra le cause del degrado individuate dal nostro inviato Flow nel corso delle sue interviste, figurano gli scarsi interventi promossi dalle forze dell'ordine e dall'amministrazione comunale, e, stranamente, il fatto che in questa zona non ci siano locali. "Più locali e iniziative ci sono e migliore è la situazione - sostiene una residente sui quarant'anni - perché la presenza degli studenti riduce il rischio di aggressioni. Se si chiude la zona come si sta facendo, invece, la piazza resta deserta ed è normale che io abbia paura ad uscire da sola". Ovviamente, non tutti si uniscono al coro. "Sono gli studenti quelli che sbevazzano, fanno pipì per strada e creano domanda per lo spaccio", accusa uno dei residenti. "I residenti non vanno molto oltre il lamentarsi e ci mangiano sopra con gli affitti: gli studenti sfruttati avranno il diritto di bersi una birra! - risponde a tono un ragazzo che abita da tre anni nella zona e che tempo fa si è beccato una bottiglia in faccia proprio in Piazza Puntoni. E prosegue - Negli ultimi anni la situazione è peggiorata. Con Guazzaloca si pulivano i marciapiedi tutte le notti, mentre le attuali norme antibivacco non fanno che mettere gli uni contro gli altri chi vive nel centro storico. Del resto, la polizia potrebbe eliminare il problema dello spaccio ma non lo fa. Una volta dei tipi hanno cercato di vendermi il fumo proprio vicino a dei poliziotti e quando gliel'ho fatto notare, mi hanno detto di non preoccuparmi".

Per fare maggior chiarezza sulla situazione di Piazza Puntoni, Flow ha incontrato Alberto Tassinari, presidente dell'Associazione per la tutela del centro storico e della sua immediata periferia Scipio Slataper.
"Immagino che Piazza Puntoni non sia più un luogo di ritrovo per gli studenti da quando ha chiuso l'unico locale della zona: il Lord Lister. Tuttavia, durante i fragorosi happy hour, mettevano fuori le casse acustiche, che disturbavano i residenti. Quando il locale era chiuso, invece, il gazebo che c'era fuori con i tavolini diventava un punto di ritrovo per spacciatori e costituiva un motivo di vergogna riguardo all'igiene. Noi, infatti, ci siamo battuti affinché sparissero quei tavolini e ci siamo riusciti. Adesso che il locale è chiuso, cosa ci vanno a fare gli studenti in Piazza Puntoni? Niente. Chi ci va è per prendere la dose e ce ne sono ancora tanti. Ci sono state anche delle aggressioni a persone anziane sotto il portico della Pinacoteca, lo stesso portico da cui tempo fa abbiamo fatto spostare dei punkabbestia che bivaccavano lì".

Interrogato sulla questione dello spaccio, di fumo e bici, Tassinari sottolinea che è dal 2002 che l'Associazione Slataper avanza proposte in proposito, ma non si è ancora realizzato niente perché "l'amministrazione è chiusa su queste cose. E poi c'è il discorso che il controllo del territorio investe fortemente il lavoro della Polizia Municipale. Certo, c'è già una buona sinergia con Carabinieri e Guardia di Finanza, però tuttora la situazione è insoddisfacente dal punto di vista dei controlli. I cittadini chiedono, inoltre, un maggior controllo nelle fasce serali e notturne. Al momento è in corso un'impegnativa operazione relativa alla riforma del corpo di polizia municipale, ma questa trattativa si sta svolgendo tra l'amministrazione e i sindacati, senza che i cittadini siano al corrente dei punti più scottanti in campo. La nostra idea è che oltre alle macchine della polizia in Piazza Verdi sarebbe utile un maggior pattugliamento a piedi, anche con più agenti in borghese, difficilmente identificabili e quindi più efficaci nel controllo del territorio. Per la questione delle bici è più complicato, perché anche se fermi quelli che vanno in giro sussurrando "bici bici" è poi difficile dimostrare che la bici non è la loro. Tuttavia anche qui, con una presenza costante di agenti in borghese sicuramente tanti problemi si sarebbero già attenuati parecchio".

Laura Scarano partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo civico - Etnografia urbana" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2006-2007


 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna