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INCHIESTA
Piazza Puntoni e via Zamboni
A cura di Alessandro
De Vita, Filippo Leonardi, Laura Scarano, Djordje Sredanovic
Puntoni: una piazza o una semplice
strada?
Un quartiere fotovoltaico
Piazza Puntoni: un non-luogo di aggregazione
Come vivono i residenti questo spazio pubblico
Allarme sicurezza in Piazza Puntoni
Il ruolo dei comitati
Intervista ad Otello Ciavatti, del Comitato
Piazza Verdi
Di chi è la colpa?
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Piazze: i salotti con-divisi dagli universitari
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COME VIVONO I RESIDENTI QUESTO SPAZIO PUBBLICO?
La percezione di residenti e negozianti della
zona Zamboni-Puntoni
Il dibattito sul problema del degrado del centro storico è in
questo momento più vivo che mai. Da una parte le istituzioni
che devono garantire l'ordine pubblico e la vivibilità della
città, dall'altra i residenti e i commercianti che in centro
ci vivono e lavorano. E nel mezzo i giornali locali che "raccontano"
la loro storia. Entrambe le parti sostengono le proprie idee, senza
esclusione di colpi. Ma queste idee quali sono? Quale percezione si
ha di Piazza Puntoni e della zona Zamboni-Piazza Verdi, del problema
del degrado, con quali accezioni? Quanto si conosce l'altro? La parola
al nostro inviato.
Un saluto a tutti i miei affezionati lettori! Il vostro Flow oggi si
occuperà di percezioni -e che cos'è, si mangia?- in particolare
di come i cittadini e i residenti percepiscono lo spazio pubblico del
centro storico e i suoi attori principali. Per documentarmi ho fatto
un po' di interviste ai residenti fuori dalla chiesa di Santa Maria
Maddalena in piazza Puntoni e all'uscita dello studentato che si trova
nella stessa piazza. Certo ho provato anche durante il giorno, ma proprio
di abitanti (non studenti) della zona non ne ho visti! Devo dirvi
subito una cosa: di residenti felici non ne ho trovati! Anzi! La maggior
parte degli intervistati ha parlato principalmente di due argomenti:
sicurezza e studenti. La piazza, ma anche il centro storico come
riferimento generalizzato, è per le persone che ho intervistato
" scandalosa per via della sporcizia", " brutta, c'è
sporcizia, delinquenza, schiamazzi", "confusa, priva di fisionomia".
Solo una persona si è dimostrata tiepida, né scontenta
né entusiasta. I residenti hanno insomma una percezione molto
negativa: hanno paura ad uscire la sera, non sopportano le strade
e i portici sporchi. Principalmente comunque temono aggressioni,
soprattutto le donne: c'è un senso di insicurezza che prevale
su tutto il resto. Certo, ammettono che la situazione della pulizia
è migliorata rispetto ad un tempo, riconoscendo parzialmente
l'operato dell'amministrazione pubblica.
Gli studenti invece sono percepiti, dalle persone che ho intervistato,
in modo ambivalente: "mi fa piacere che ci siano studenti perché
altrimenti sarebbe deserto ed avrei paura ad uscire la sera" però
"gli studenti non hanno senso civico e sporcano". Altri sostengono
"gli studenti creano domanda per lo spaccio e sbevazzano".
Vengono sempre distinti gli studenti "per bene" da quelli
"maleducati", quelli che rendono la città più
viva da quelli che la rovinano. Sono cioè percepiti, gli studenti,
contemporaneamente sia come risorsa che come minaccia. Discorso
a parte per i cosiddetti "punk-a-bestia" che incarnano il
ruolo dei "cattivi". I residenti che ho intervistato a volte
supportano le proprie opinioni con esperienze vissute o sentite.
I commercianti invece, essendo pochi ed esclusivamente aperti
durante le ore diurne, più tranquille, non riportano eccessive
problematiche, anzi " la sera conosco il posto solo fino alle 19,
se ci sono lanci di bottiglie vedo casomai i vetri per terra la mattina
dopo" ci spiega uno di loro. Un altro sostiene "rispetto a
10 anni fa la situazione è anche migliorata perché sono
passati dal bucarsi alle canne!".
Alessandro
De Vita partecipante al laboratorio formativo
"Giornalismo civico - Etnografia urbana" della laurea specialistica
in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2006-2007
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